L’Adoc di Brindisi valuta criticamente l’invito rivolto dall’amministrazione comunale agli operatori della ristorazione e delle strutture ricettive circa l’applicazione di prezzi congrui a chi esibirà biglietti di ingresso agli eventi programmati in città per i prossimi mesi. Per l’associazione dei consumatori, oltre ad un invito, l’iniziativa dovrebbe mirare ad un progetto ben più ampio ed articolato finalizzato ad attrarre turismo in città; quindi, creando economia per gli operatori del settore ed opportunità di svago, e non solo, per i consumatori. Però, sostengono all’Adoc, se il banco di prova è rappresentato dalle recenti festività pasquali c’è da dire che sussistono notevoli carenze organizzative, ma anche assenze di iniziative utili al sostegno dell’economia locale.

 

Musei chiusi, monumenti inaccessibili e/o impresentabili, assenza di sinergia tra operatori commerciali sono solo alcuni esempi su cui agire se si vuole davvero ottimizzare un investimento quale può essere un contributo per la realizzazione di uno spettacolo o un evento, scongiurando così il rischio di sperpero di risorse pubbliche.

Per le motivazioni espresse dall’Adoc provinciale si ritiene necessario aprire un confronto alla presenza delle associazioni di categoria per stabilire una programmazione di iniziative congiunte in cui l’associazione non farà mancare le proprie idee. 

 

Brindisi, 9 Aprile 2013

 

 

 

A CURA DELL’UFFICIO STAMPA ADOC

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