Il 24 aprile scorso è entrata in vigore l’Ordinanza balneare 2013 al fine di “…disciplinare l’attività balneare e l’uso del demanio marittimo delle zone di mare territoriale, nonché delle strutture turistico – ricreative esistenti sul territorio regionale”.

L'Ordinanza è stata approvata con determinazione dirigenziale n.358/2013 del Servizio Demanio e Patrimonio.

In riferimento alla tematica in oggetto l’associazione dei consumatori brindisina in una lettera indirizzata al Sindaco, all’Assessore al ramo, al Comandante della Polizia Municipale e alla Capitaneria di Porto, ha fatto presente, per quanto di pertinenza, sia per le attività di programmazione che di controllo in carico delle pubbliche amministrazioni, lo stato di abbandono e di incuria in cui versano le cosiddette  “spiagge libere” presenti sul litorale a nord di Brindisi .

In sostanza, l’assessorato regionale ha già dato avvio alle attività stagionali disponendo precisi obblighi: sia a carico degli operatori turistici che delle amministrazioni locali.

 

Ma segnaletica di sicurezza, servizio di salvamento, servizi igienici, parcheggi ed infrastrutture per garantire l’accesso ai disabili sono solo alcuni dei problemi evidenziati nel corso degli anni dall’Adoc di Brindisi e mai affrontati, con il rischio che anche l’imminente stagione estiva si tramuti, anziché in maggiori servizi e tutele, in una lista di violazioni dei diritti dei cittadini, specie per chi è svantaggiato sia dal punto di vista sociale che economico.

Alla luce di quanto esposto, l’Adoc ha denunciato l’assenza di un servizio di salvamento previsto dall’art.1 comma 5 – 8, la scarsa pulizia degli arenili art. 1 comma 9/a, la non perfetta fruibilità degli accessi ad alcune spiagge per i cittadini (vedi “Giancola” e “Acque chiare”) oltre l’assenza “…di idonei percorsi perpendicolari alla battigia con apposite pedane amovibili …” (art. 1 comma 9/c). Inoltre, è sempre l’Adoc provinciale a lamentarsi dell’assenza di servizi igienici e di primo soccorso (art.1 comma 9/e).

Nel ritenere la situazione non più sostenibile l’Adoc di Brindisi ha chiesto che si adottino, fin dall’immediato, le opportune misure atte a rendere funzionali, sicuri e fruibili gli spazi liberi lungo il litorale brindisino. In difetto, è intenzione dell’associazione di attivare tutte le forme di tutela consentite dalla legge al fine di garantire ai cittadini il riconoscimento dei propri diritti il cui venir meno produce  inevitabilmente disuguaglianze e  danni economici non trascurabili.

 

Naturalmente, l’associazione auspica un’attenzione maggiore da parte dell’amministrazione comunale verso i problemi evidenziati nella nota inviata ai responsabili dell’amministrazione comunale.

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