Nella città che consente a 1100 “falsi” invalidi di sostare impunemente sui parcheggi destinati ai disabili, qualche settimana fa la Giunta Comunale ha approvato il Piano delle Opere Pubbliche 2013-2015 che prevedrebbe, tra l’altro, la realizzazione di tre nuovi grandi parcheggi in città (interventi n. 80, 93 e 94): uno interrato all’incrocio tra Viale O. Quarta e Viale Gallipoli, un altro a raso nell’area antistante il cimitero e il terzo nell’area retrostante il cimitero (viale Risorgimento).

Fin qui la notizia non è nuova, ma l’Adoc di Lecce ritiene che nel Piano non si fa alcuna menzione di un potenziamento dell’area ex Foro Boario sulla quale il Sindaco, dinanzi alle Associazioni per i diritti dei Consumatori, prima delle elezioni, si era impegnato a reperire risorse ed avviare le procedure per la realizzazione di un parcheggio multipiano.

Infatti in data 23.04.2012, a pochi giorni dalle elezioni, nella sala conferenze della stessa associazione, e dinanzi ai rappresentanti dei commercianti “NUOVO CENTRO STORICO”, il Sindaco si era impegnato (pur rifiutando di sottoscrivere qualsiasi promessa sui tempi) a realizzare un parcheggio multipiano in zona ex Foro Boario e uno in corrispondenza dell'accesso sud della città (zona imbocco della statale per Maglie). Nulla di tutto ciò appare oggi nel Piano delle opere pubbliche!

 

“Delle due l’una – dichiara Alessandro Presicce, presidente dell’Adoc -: o il sindaco ha dimenticato gli impegni presi dinanzi ai cittadini o ha cambiato idea in corsa. Una cosa è certa però: che il parcheggio previsto sul viale Risorgimento è palesemente in una collocazione errata, in quanto completamente scollegato dai percorsi del servizio di trasporto pubblico oltreché in posizione estremamente periferica rispetto al centro cittadino”.

Inoltre, fa notare ancora l’associazione dei consumatori di Lecce, i tre parcheggi non sono previsti nel vigente PUM (Piano Urbano della Mobilità), né nel PUG che si sta costruendo in questi mesi; e come al solito nella nostra città si procede con approssimazione e senza una visione globale e strategica.

I parcheggi di interscambio sulla direttrice di attraversamento nord-sud infatti sarebbero strategici e consentirebbero una reale pedonalizzazione di una vasta area del centro cittadino. Invece oggi ci troviamo con un parcheggio di interscambio a nord fortemente sottodimensionato e uno a sud difficilmente accessibile dagli automobilisti che provengono dalla superstrada per Maglie. Questi ultimi infatti non possono accedere direttamente al parcheggio (cosiddetto “di interscambio”) “Torre del Parco” se non violando il codice della strada (con un pericoloso attraversamento della circonvallazione) o sottoponendosi ad estenuanti giri tra semafori, svolte, sensi vietati in zona San Lazzaro. Peraltro gli attuali parcheggi di interscambio non sono pre-segnalati agli automobilisti in arrivo a Lecce, circostanza che vanifica l’efficacia e l'utilizzo degli stessi.

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