Alla ripresa postferiale, l’Adoc di Lecce sta facendo lo screening delle lamentele e dei disagi patiti dai cittadini e dai consumatori che sono stati comunicati allo sportello durante la pausa feriale. Ebbene, tra le varie segnalazioni pervenute c‘è quella che riguarda la struttura conosciuta come “City Terminal”. Adoc ha verificato che tutte le segnalazioni corrispondono al vero e l’utilizzo del Terminal è foriero di notevoli disagi all’utenza.

Nonostante sia stato presentato in pompa magna dall’ex Assessore alla Mobilità come un’autostazione moderna ed efficiente, e di livello europeo, il City Terminal è poco più che una tettoia prefabbricata con un box informazioni e una toilette uomo/donna. Inesistente la sala d’attesa, sono presenti solo n. 8 panchine in ferro posizionate all’aperto, sotto la tettoria stessa.

L’Adoc provinciale ha quindi annotato l’assenza di comunicazioni (su display o tabellone) circa gli autobus in arrivo e in partenza e, una volta chiuso il box informazioni alle 20.00, è impossibile sapere chi parte e per dove e chi arriva e da dove. Alle 20,00 chiudono anche i bagni (!!!) e quindi chi ha qualche bisogno impellente, forse dovrà affacciarsi nella vicina aiuola. Assente anche un distributore automatico di bevande o snack.

 

Quindi, alla chiusura del piccolo chiosco vicino la tettoia nessuno beve più! Si tenga conto che in quella autostazione ci sono arrivi e partenze sino tarda ora della notte e anche all’alba.

Inoltre, sul piazzale antistante (una distesa informe di asfalto senza alcuna segnaletica orizzontale), non sono presenti banchine o marciapiedi dedicati ove attendere il proprio autobus e nemmeno paline informative che indichino dove esso si fermerà. Gli utenti vagano quindi pericolosamente sul piazzale, o alla meglio si siedono sul marciapiede che divide quest’ultimo dall’area di parcheggio tariffata, sperando di riconoscere dai colori della carrozzeria il loro autobus.

Tutto va bene se gli utenti sono italiani e riconoscono i colori della società di trasporto, ma se si tratta di stranieri a chi rivolgersi? E se piove o fa freddo dove si ripareranno gli utenti? E sotto il solleone? Nessuno ha pensato ad una fontanella? Ad aggravare la situazione, preoccupa il fatto che non vi sono percorsi pedonali protetti che portino dalla tettoia agli autobus i viaggiatori con le loro valigie. Quindi nemmeno le condizioni di sicurezza sono garantite atteso che nell’area, in una pericolosa promiscuità, circolano i viaggiatori e fanno manovra i pesanti autobus.

Che dire? Un pessimo biglietto da visita per chi arriva a Lecce, una indimenticabile cartolina di addio per chi la lascia. Non basta il meraviglioso centro storico per affascinare i turisti: essi chiedono servizi all’altezza della fama e del prestigio della nostra città.

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