Nelle ultime settimane si leggono, a ritmo sempre più serrato, dei disservizi registrati nell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Tra carenze strutturali, livelli di sicurezza, liste di attesa ed ipotetici casi di malasanità sono diversi gli aspetti che destano sconcerto e rabbia tra i cittadini/utenti.

 

Questa la prima impressione che l’associazione dei consumatori Adoc di Brindisi fa notare e che, tra gli aspetti che suscitano maggiori preoccupazioni vi è il perdurare del mancato funzionamento della gran parte degli ascensori che ha visto coinvolti più soggetti senza aver sortito, ad oggi, atti concreti che oltre a limitare i disagi ed i disservizi pongono fine ad una vera e propria indecenza.

E’ risaputo che l’azienda sanitaria locale per voce dei propri vertici  non ha avuto tentennamenti nell’affermare che alla base dei disservizi vi sono veri e propri atti di sabotaggio, oggetto tra l’altro di indagini da parte della magistratura, ma pur non entrando nel merito delle cause che hanno portato a tali limitazioni e disagi, per l’utenza sta di fatto che da troppe settimane rappresentano un limite invalicabile per l’accesso alle prestazioni sanitarie ed ai reparti, con ripercussioni anche sulla salute dei cittadini.

A questo punto l’Adoc si chiede se sia stato predisposto un piano per affrontare la situazione di emergenza al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e per agevolare l’accesso ad un servizio pubblico essenziale e se siano state espletate tutte le procedure e le verifiche affinché i cittadini abbiano adeguata assistenza in caso di guasti e per accertare che tutte le macchine attualmente in funzione, gravate oltremodo da un carico di lavoro eccessivo, siano dotate degli appositi dispositivi di sicurezza.

“Inoltre – sostiene il Presidente provinciale Giuseppe Zippo -,  sarebbe utile capire, anche al fine di tranquillizzare la cittadinanza, se le problematiche registrate sono frutto solo di menti perverse  e non anche di una cattiva gestione dell’impiantistica”. “Una risposta – sostiene Zippo -  la si deve ai cittadini/contribuenti che oltre a subire gli alti costi per una sanità non pienamente efficiente, sono costretti a pagare a caro prezzo l’incuria ed il degrado di una struttura che dovrebbe essere punto di riferimento regionale ed anche nazionale per un certo tipo di prestazioni”.

Per avere risposte certe agli interrogativi che i cittadini pongono all’Adoc di Brindisi, la stessa informa di aver dato mandato al proprio ufficio legale a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Documento puntualmente depositato in data 20 u.s., utile anche al fine di garantire tempi celeri per il ripristino delle normali condizioni di esercizio della struttura sanitaria sia in termini di funzionalità che di sicurezza.   

 

Brindisi, 30 Gennaio 2014                                                  

A cura dell’Adoc Brindisi

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