La notizia relativa alla proroga della sospensione dei collegamenti marittimi, tramite la nave Larks, per la Grecia, sino al 7 settembre, comunicata dalla società Egnatia Seaway non ci coglie impreparati né tantomeno sortisce in noi meraviglia contrariamente a quanto sta avvenendo in molti addetti ai lavori. La nostra nota di denuncia del 29 Luglio speriamo oggi appaia un po’ più chiara nei contenuti. Desta invece sdegno il “fuggi fuggi” generale dalle responsabilità che si sta registrando da più parti almeno stante alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa in queste settimane e gli atteggiamenti assunti nei confronti dei viaggiatori. I consumatori, le vere vittime di questa tragicommedia in salsa greco - italiana sembrano essere passati in secondo piano rispetto ai sacrifici economici ed organizzativi delle agenzie e dei tour operator, alle responsabilità degli organi di controllo e sin anche nei pensieri della politica locale alle prese con i danni di immagine piuttosto che in un’azione atta a vigilare sulle dinamiche economiche del territorio e sui servizi resi ai cittadini. Ricordiamo che sono diverse centinaia i cittadini in possesso di un “biglietto Larks” che non hanno alternative per il ritorno dalla Grecia e sono altrettanto numerosi coloro i quali non hanno certezze circa le prossime partenze pur avendo pagato centinaia di euro. La comunicazione di oggi riteniamo possa rappresentare, paradossalmente, un’azione di tutela per migliaia di viaggiatori  alle prese in queste settimane con estenuanti attese dettate dalle agenzie e tour operator circa i tempi e le modalità di rientro in esercizio della nave Larks. Atteggiamento irresponsabile o scelta commerciale?!?! Un dato è certo sono stati prodotti danni, disagi ed aggravi di costi per migliaia di passeggeri. E’ per questo che ci sentiamo di ringraziare i consumatori per la loro pazienza e grande disponibilità anche quando si è trattato si dover sacrificare un proprio diritto. La nostra attenzione ed il nostro impegno non si limita al monitoraggio della situazione e all’assistenza ai consumatori. Riteniamo che vada fatta chiarezza su quanto avvenuto, certi che siano diversi gli elementi che hanno determinato lo stato attuale delle cose con una nave che già dalle prime settimane di navigazione ha registrato ritardi, anomalie tecniche in mare e fermi e che nonostante ciò ha continuato a “produrre” profitti a danno dei consumatori.

Brindisi, 20 Agosto 2014

 

 

UFFICIO STAMPA ADOC BRINDISI

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