I Consumatori e le aziende biologiche registrano una prima vittoria

 

L’Adoc di Lecce, che ha creduto fortemente nella illegittimità del Piano, si dichiara estremamente soddisfatta per l'ordinanza del Tar del Lazio che sospende in via cautelare il Piano Silletti e i connessi atti della Regione Puglia che prevedevano l'abbattimento generalizzato ed immediato di tutti gli olivi colpiti dal disseccamento rapido. Una ordinanza che accoglie il ricorso di produttori di aziende biologiche ed associazioni patrocinato dagli avvocati Paccione e Stamerra.

 

Il Tar del Lazio accoglie la tesi di un "periculum" legato alla incertezza degli accertamenti tecnici a base delle decisioni impugnate e concede una sospensiva che ferma gli abbattimenti fino alla udienza di merito, assecondando la tesi proposta dalle associazioni e dalle aziende biologiche ricorrenti "della irreparabilità del pregiudizio".

Il TAR Lazio con ordinanza pubblicata il 7/5/2015 accoglie la domanda di sospensiva presentata da ventisei aziende agricole biologiche sospendendo tutti gli atti impugnati [dalla dichiarazione dello stato di emergenza al piano degli interventi del Commissario delegato per l’emergenza xylella].

Riconoscendo il fumus boni iuris ovvero l’apparenza della fondatezza giuridica delle illegittimità denunciate e un grave ed irreparabile danno che le aziende avrebbero subito dall’attuazione degli atti impugnati, i giudici hanno sospeso l’obbligo per queste aziende di somministrazione dei fitofarmaci, vietati in agricoltura biologica e di eradicazione delle piante anche di quelle solo sospettate di contagio.

Il ricorso promosso dall’Adoc e dalle altre associazioni ambientaliste sarà discusso nel merito il 16 dicembre 2015, in quanto i Giudici hanno ritenuto “che le questioni sollevate con l’epigrafato gravame impongono un’attenta disamina e che pertanto potranno essere oggetto di una piena cognizione nel giudizio di merito”.

Il fatto che il TAR Lazio abbia considerato fondate le doglianza seppur in una fase sommaria di giudizio sia per le aziende che per le associazioni è un grande traguardo per i ricorrenti, che le Autorità non potranno ignorare nella decisione di proseguire o meno nell’attuazione delle misure sospettate di illegittimità, fino alla decisione nel merito.

“Un primo passo sulla strada della difesa del paesaggio storico del Salento è segnato” questo il commento sintetico del Presidente dell’Adoc di Lecce, Alessandro Presicce. 

 

Lecce, 8.5.2015

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