Tornano i tempi duri per i consumatori bancari. Con ricorrenza ormai ciclica, diremmo appunto "sistemica", il mondo bancario offre pessimi risvegli ai consumatori che si sono avventurati in improvvidi acquisti di titoli.
Comprereste una Ferrari senza saper guidare? Vi siedereste ad un tavolo verde senza conoscere le regole del gioco? Puntereste i risparmi della vostra vita in un gioco gestito da qualcuno che si trova nell'altro emisfero? Dopo vari eventi infausti, ormai i consumatori dovrebbero aver imparato a stare attenti. Ma ancora molti ci cascano. In questi tempi di finanza volatile, di scatole cinesi, di bad company, di collocamenti inadeguati,  il consiglio è quello di sempre: stare molto attenti, essere prudenti, non firmare ciò che non si riesce a capire, non inseguire rendite "favolose" (letteralmente impossibili in questo momento storico), non inseguire miraggi di interessi "come quelli di una volta". E se proprio si vuole rischiare, ognuno è padrone del suo denaro, non investire più di quello che si è disposti a perdere senza troppi "danni" (quota che di norma non supera il 5% del proprio patrimonio), privilegiando investimenti magari "pigri", ma sicuri, rifuggendo cioè da scorciatorie e evitando per quanto possibile l'altalenante mercato azionario. E' tempo di avere atteggiamenti conservativo-protettivi e non di lanciarsi in avventure finanziarie, soprattutto se non si hanno le competenze necessarie. Adoc a livello nazionale sta chiedendo al Governo e a Bankitalia delle norme ad hoc a favore dei consumatori. A livello locale si forza da anni, attraverso i propri sportelli, di educare il consumatore per evitare brutte sorprese. Ma evidentemente c'è ancora molto da fare se è vero che anche in Puglia molti consumatori sono in apprensione e  stanno venendo nei nostri sportelli per chiedere consigli. Ad esempio chi ha acquistato titoli di VenetoBanca e oggi, leggendo il proprio estratto conto, sta vedendo ridurre considerevolmente il valore di quei titoli acquistati. Il caso di VenetoBanca è emblematico di come molti semplici piccoli consumatori, che oggi si stanno vedendo recapitare le lettere per la tesa ed attesa assemblea dei soci del 19.12.2015, si trovino coinvolti in una dinamica decisamente fuori dalla portata delle loro competenze tecniche. Senza isterismi, ma anche con molta attenzione, le associazioni dei consumatori stanno tenendo d'occhio e monitorando le situazioni più a rischio.
Adoc è quindi a disposizione dei consumatori per fornire loro orientamento in questa fase ed eventualmente suggerire le azioni più opportune da adottare.

 

Bookmark and Share