Mentre 900 milioni di persone soffrono o muoiono letteralmente di fame, in Italia lo spreco di cibo domestico, dalla dispensa di casa al frigorifero, dai fornelli al bidone della spazzatura, ovvero 650 grammi circa di cibo sprecato a famiglia, come illustra il Rapporto Waste Watcher. Una montagna di cibo e di risorse naturali sprecate, montagne e montagne di rifiuti da dover riciclare. Sempre per l’Italia, infatti, lo spreco genera 30 milioni di tonnellate di immondizia. Il problema è culturale e “industriale”.

Se fino a quarant’anni fa, in buona parte del Paese, l’obiettivo era mettere un piatto a tavola ogni giorno, la globalizzazione ha portato a un aumento generale dei livelli di benessere e l’offerta - anche di alimenti - è aumentata: in numero e varietà. Così sempre più spesso ci si ritrova ad accumulare scorte che non sono eterne e che diventa difficile smaltire, per chi consuma almeno un pasto al giorno fuori casa. Oggi quasi nove consumatori italiani su dieci predilige fare la spesa nei grandi ipermercati, a scapito delle piccole botteghe, dei mercati rionali e delle salumerie (solo il 9%). Si comprano soprattutto alimenti a lunga conservazione. Meno di un italiano su tre, infatti, fa la spesa una volta a settimana (27%). Cresce invece la quota di chi si reca al supermercato con maggiore frequenza per comprare quantità ridotte di cibo e garantirsi la freschezza degli stessi e ridurre gli sprechi. L'85% dei consumatori è consapevole dell'importanza dell'imballaggio rispetto alla conservazione del prodotto, per il 64% l’imballaggio è addirittura "indispensabile". Inoltre abbiamo ben capito che per non sprecare è meglio fare la spesa più spesso (il 69% la fa ogni due o tre giorni) e leggere la data di scadenza nelle etichette (il 91% dei consumatorio lo fa per abitudine).Studiare meglio le cause e i comportamenti dei consumatori – dichiara Vanessa Giannotti dell’associazione dei consumatori pugliesi - è il primo passo per garantire linee di condotta adeguate di prevenzione dello spreco. Infatti, vari studi dimostrano che gli italiani, a livello domestico, sprecano effettivamente circa 13 miliardi di euro ogni anno come rilevato da un recente studio dell’Università di Bologna.

 

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