Sai che c’è un bonus per ogni età? No?  Leggendo, saprei tutto a riguardo.

SEI IN FASCE?  Ecco il BONUS BEBE’, introdotto con la recente legge di Stabilità, riconosciuto in base al reddito Isee.

CRESCI E COMPI 18 ANNI?  Il governo ti dà i “soldini” per il teatro, cinema, musei, libri, concerti ecc”

METTI SU FAMIGLIA? Ecco pronti gli assegni al nucleo o i bonus alle mamme in stato interessante.

PIU’ IN LA’ CON GLI ANNI, potrai avere diritto all’esenzione dal canone tv o cosiddetta Carta Acquisti.

 

Ovviamente,qualunque richiesta dev’ essere subordinata a una condizione di disagio economico, in ogni caso però la domanda verrebbe analizzata la fine di verificarne i requisiti.

L’ Isee, Indicatore di reddito è uno degli aspetti più ricorrenti con cui fare i conti. E’ necessario calcolare l’Isee qualora si voglia accedere alla Carta Acquisti, meglio nota come Social Card; nel caso si richiedano agevolazioni sulle bollette elettriche o del gas, o eventuali sconti sulle rette universitarie. Il “reddito” Isee è un indicatore di ricchezza calcolato in base agli elementi reddituali e patrimoniali ascrivibili al nucleo. Tale indicatore varia a seconda della quantità dei membri del nucleo stesso, oppure in base alla presenza di minori o di soggetti disabili.

VIVI UNA SITUAZIONE DI POVERTA’? C’è  il Sia, cioè una misura di contrasto alla povertà, che prevede un sostegno economico a famiglie in situazione di disagio economico, in cui sia presente un minore, o figlio disabile oppure una donna in stato di gravidanza accertata.

 

IL CONTRIBUTO PER LE NEOMAMME

Lo Stato e i Comuni sostengono le nuove madri con degli assegni specifici erogati sempre dall’ Inps.

Nel caso in cui sia lo STATO ad erogare tali assegni (assegno di maternità) è necessaria la condizione lavorativa, pertanto non viene richiesto l’ Isee, ma è necessaria, la residenza italiana del richiedente, in alternativa la cittadinanza italiana o in uno Stato dell’ Unione Europea. Nel caso in cui la richiesta venga fatta da una persona extracomunitaria, quest’ultima deve avere il permesso di soggiorno Ce di lungo periodo. E’ bene ricordare che tale supporto economico ha alla base la condizione lavorativa, pertanto può esser richiesta dal padre, purché, ci sia UN AFFIDAMANTO ESCLUSIVO DEL FIGLIO, IN CASO DI ABBANDONO DA PARTE DELLA MADRE, IN CASO DI PADRE AFFIDATARIO PREADOTTIVO A SEGUITO DI UNA SEPARAZIONE CONIUGALE (valgono gli stessi requisiti contributivi previsti per le madri).

Al contrario, nel caso sia il COMUNE ad erogare tali assegni, potranno usufruire del beneficio anche le madri casalinghe o disoccupate che:

-siano residenti nel comune dove viene presentata la richiesta,

-non abbiano ricevuto prestazioni pari o superiori al valore dell’ assegno, (339 mensili; 2016)

-l’ Isee non sia superiore ad una certa soglia ( 16.954,95 euro; 2016).

INFANZIA: IL BONUS BEBE’

Il beneficio vale ancora per quest’anno, ed è rivolto ai nati nel 2017. La domanda va inviata entro 90 giorni dalla nascita.

Il bonus viene erogato ai nuclei con reddito Isee non superiore ai 25.000 euro annui, per i bambini nati o adottati nel triennio compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 durante i primi 3 anni di vita del minore, in caso di adozione,nel corso dei primi tre anni del suo inserimento in famiglia. L’ assegno ammonta a 80 euro al mese per 12 mesi, cioè 960 euro all’anno per tre anni. Però qualora i requisiti, nell’ arco dei 3 anni venissero meno, l’erogazione del bonus, cesserebbe.

CHI PUO’ PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS? Possono usufruire del bonus, le cittadine italiane, cittadine comunitarie ed extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno o rifugiate politiche.

In caso di Isee non superiore a 7.000 euro l’assegno viene raddoppiato, passando da 80 euro a 160 euro mensili. Inoltre in caso di più figli, dal quinto figlio in poi, la soglia di accesso pari a 25.000 euro, non trova più applicazione.

QUANDO VA FATTA LA DOMANDA? La domanda va fatta entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione; nel caso in cui la domanda venisse presentata oltre i 90 giorni, l’ erogazione partirà comunque, in seguito alla data di presentazione della domanda.

 

IL BONUS NIDO: MILLE EURO PER L’ASILO NIDO

Il piano di erogazione è simile a quello del Bonus bebè, prevedendo un importo pari a 1.000 annui, per tre anni consecutivi, per le famiglie che iscrivono i figli presso asili nido privati o pubblici. Il beneficio è esteso a tutti i bambini. Tale bonus prevede un ampliamento in caso di bimbi con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

 

“18APP”, I 500 EURO DA SPENDERE IN CULTURA

“18APP”, è  questo il nome del bonus da 500 euro rivolto ai ragazzi che hanno compiuto 18 anni nel 2016 e chi li compie nel 2017. Per chi è diventato maggiorenne nel 2016, il bonus di 500 euro, può esser speso entro il 31 dicembre 2017, per cinema, teatro, libri, musei, siti archeologici, spettacoli di danza e via dicendo. L’ intendo dell’ ente erogatore, cioè del Governo, è quello di far assaporare ai giovani il sapore della così detta “cultura”.

COME FARE PER USUFFRUIRE DEL BUONO? Semplice, basta prima di tutti registrarsi a Spid, in seguito i ragazzi potranno visualizzare l’ offerta culturale messa a loro disposizione, così, mano a mano potranno scegliere a quali eventi partecipare. Una volta registrati non resta che entrare nel sito dedicato, www.18app.italia.it, inserire i dati personali con cui ci si è registrati ed il gioco è fatto.

E’ bene ricordare, però, che ogni acquisto è nominale, pertanto non è possibile ottenere più di un biglietto per lo stesso evento. Inoltre tale bonus non permette di acquistare film, libri, musica e via dicendo, tramite internet, in quanto ha l’obiettivo di far si che i giovani partecipino ad attività culturali “fuori casa”.

 

ASSEGNI FAMILIARI

Istruzioni per l’uso.

L’assegno familiare e l’ assegno al nucleo familiare, spesso, pensiamo che siano la stessano cosa. NON E’ COSI!

Gli assegni al nucleo familiare  spettano ai “lavoratori dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici,ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni e ai titolari di prestazioni previdenziali”. L ‘ importo della prestazione varia non solo in funzione del reddito familiare ma anche in base alla conformazione del nucleo stesso. Non è necessario l ‘ Isee in quanto si fa riferimento al reddito dichiarato nel 730 o nel modello unico.

Gli assegni familiari, vengono erogati sulla base di soglie reddituali che l’ Inps rivaluta ogni anno. Rientrano esclusivamente i coltivatori diretti e i titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

 

LA CARTA ACQUISTI, PER CHI E’ IN DIFFICOLTA’.

La carta acquisti o chiamata anche SOCIAL CARD è stata introdotta con il decreto 112/2008, essa rappresenta un sostegno economico, per la spesa alimentare, sanitaria, per il pagamento delle bollette della luce e del gas. La card vale 40 euro al mese, ma viene caricata ogni due mesi, con l’importo di 80 euro. Inoltre grazie alla carta si possono ottenere sconti nei negozi convenzionati, che possono essere supermercati, farmacie, parafarmacie, purché abilitati al circuito MasterCard.

QUALI SONO I REQUISITI PER FAR RICHIESTA? Innanzitutto il requisito ANAGRAFICO  cioè: possono richiedere la carta gli over 65enni indigenti, inoltre spetta ai minori di 3 anni che vivono in una famiglia disagiata. Un altro requisito è quello REDDITUALE in quanto l’ importo Isee dev’essere inferiore a 6.788,61 euro.

COME SI FA RICHIESTA? E’ possibile far richiesta compilando i moduli , scaricabili dalla sezione “Carta Acquisti” dal sito del ministero dell’ Economia; una volta compilati, dovranno esser consegnati presso l’ufficio postale più vicino.

 

Qualora la domanda venga accettata, sarà, recapitato (presso l’ indirizzo di residenza indicato) un invito a recarsi presso un ufficio postale abilitato,per il ritiro della Carta Acquisti.

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