Bari 8 febbraio 2017

I soggetti aderenti alla “Campagna nazionale Mettiamoci in Gioco” ribadiscono la

volontà di portare un proprio contributo all’elaborazione del progetto regionale inerente il

fondo nazionale contro il gioco d’azzardo, attingendo alle professionalità e alle esperienze

consolidate sul campo dalle organizzazioni presenti fra i membri della campagna stessa.

Auspica che la collaborazione tra i dipartimenti delle dipendenze patologiche, gli

enti ausiliari e le organizzazioni che sul territorio già lavorano al contrasto del gioco

d’azzardo, soprattutto nella sua dimensione patologica, possa rafforzarsi e avere un

ulteriore sviluppo tramite le azioni proposte all’interno del progetto che si sta elaborando .

A questo fine ritiene necessario che il progetto si doti di una cabina di regia che

possa vedere tra i suoi componenti sia esponenti del settore pubblico sia esponenti del

privato sociale che possano con pari dignità armonizzare, valorizzare e ottimizzare le

sinergie che si andranno a sviluppare durante lo svolgimento delle varie azioni del

progetto. Nonché auspica la creazione di un tavolo tecnico (pubblico/privato sociale) che

possa monitorare l’andamento del progetto nel suo svolgersi.

Propone di inserire all’interno del progetto le seguenti azioni

1. Area dell’epidemiologia che consenta una conoscenza del fenomeno GAP a

livello regionale

Sarebbe utile disporre di dati certi su cui implementare gli interventi, per cui avviare

indagini a livello regionale e provinciale (ASL) sul fenomeno GAP. Prestando una

particolare attenzione alle fasce più vulnerabili:

 azzardo al femminile

 azzardo fra i giovani e gli anziani

 azzardo tra popolazione migrante.

Azioni

Ricerca epidemiologica avvalendosi degli osservatori e/o di centri che operano in

modo scientifico e riconosciuto (sia a livello nazionale sia a livello locale), delle eventuali

esperienze già in atto presso i vari DDP, delle competenze sul tema e del radicamento

territoriale delle organizzazioni del provato sociale al fine di ottenere una rilevazione utile

ed efficace per gli scopi proposti.

Creazione di una mappa delle esperienze attive e degli enti che già si occupano di

gioco d’azzardo e gioco d’azzardo patologico.

2. Area della sensibilizzazione, della prevenzione, della formazione specifica

Da attuare in stretta collaborazione fra il privato sociale (enti ausiliari) e il servizio

pubblico territoriale e eventualmente anche altri enti e associazioni che abbiano una

comprovata esperienza nel settore.

2.1 Iniziative pubbliche rivolte ai cittadini con la collaborazione degli Enti Locali e delle

Associazioni del territorio

Per contrastare il rischio di diffusione della patologia da GAP, la massiccia offerta di

giochi d’azzardo e la martellante e spesso ingannevole offerta pubblicitaria appare

opportuno favorire una visione critica sul tema.

Destinatari

Cittadini, Operatori, Associazioni.

Azioni

Spettacoli tematici che possano richiamare l’attenzione di un pubblico vasto, dibattiti

e testimonianze di esperienze vissute, diffusione di materiali informativi, diffusione di

materiali di comunicazione, sia prodotto da scuole (concorsi a tema, ecc.) che da

professionisti della comunicazione che possano essere diffusi su canali mainstream.

2.2 Sperimentazione di interventi di supporto ai familiari di giocatori d’azzardo che non

accedono ai percorsi di cura.

Spesso la domanda di aiuto per gioco d’azzardo patologico viene esplicitata da un

familiare e non sempre con la contemporanea adesione del giocatore. I familiari si trovano

così in balia di situazioni relazionali ed economiche molto complesse, in solitudine e senza

indicazioni a supporto.

Destinatari

Famiglie di giocatori d’azzardo che non sono ancora entrati nel percorso di cura.

Azioni

Colloqui di orientamento e counselling, gruppi di supporto e counselling, invio a

gruppi di auto mutuo aiuto.

Attivazione di una linea telefonica dedicata, di un numero verde e di una chat online

2.3 Iniziative formative specifiche per professionisti della Sanità, della Scuola, dei Servizi

Sociali, delle Associazioni del territorio

La complessità della tematica chiama in causa i diversi attori della comunità

territoriale per un percorso di responsabilizzazione e reciproca collaborazione sulla

competenza di ognuno.

Destinatari

Operatori sanitari, Personale dei Servizi Sociali degli Enti Locali, Insegnanti,

Associazioni del territorio.

Azioni

Organizzazione di seminari di inquadramento o di approfondimento, supervisione

clinica, gruppi di formazione integrata tra diversi target.

2.4 Prevenzione scolastica con interventi di formazione degli insegnanti, di educazione fra

pari, di laboratori didattici e multimediali con gli studenti.

Nelle azioni di contrasto alla diffusione della patologia da gioco d’azzardo svolge un

ruolo importante la promozione di una lettura critica del fenomeno, soprattutto da parte

delle giovani generazioni per le quali l’attività di gioco d’azzardo così capillarmente offerta

può apparire innocua, familiare, se non utile per fare soldi facilmente.

Destinatari

Studenti dei diversi ordini di scuola, Insegnanti e Dirigenti scolastici

Azioni

Formazione per gli adulti, proposte didattiche agli studenti, formazione di studenti peer

to peer, laboratori di attivazione, scambi scuola/extra scuola.

3. Area del trattamento

3.1 Promozione di una rete di assistenza sanitaria e sociale integrata attraverso lo

strumento organizzativo dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali.

Progettazione e attivazione di percorsi terapeutici, sia in ore pomeridiane che

durante i week end, da proporre in alternanza o completamento di attività ambulatoriale o

residenziali sia pubbliche sia private già attive

Destinatari

Giocatori d’azzardo patologici sia in carico ai Servizi per le Dipendenze Patologiche

sia provenienti da sportelli o centri di ascolto o gruppi di auto aiuto

Azioni

Gruppi terapeutici,colloqui individuali, colloqui familiari.

3.2 Sperimentazione di programmi di residenzialità breve specifica per giocatori patologici

In casi selezionati è opportuno poter offrire al giocatore d’azzardo patologico brevi

periodi di residenzialità protetta dove affrontare alcuni nodi problematici che si

accompagnano alla patologia. Previsti periodi di circa tre mesi di trattamento residenziale,

rinnovabili dopo valutazione.

Destinatari

Giocatori d’azzardo patologici in carico ai Servizi per le Dipendenze Patologiche

che effettuano invio mirato dopo valutazione dei criteri di accesso concordati.

Azioni

Vita comunitaria, laboratori di attivazione emozionale, interventi di gruppo e

individuali di tipo psicoterapeutico, interventi educativi nella quotidianità.

La segreteria regionale di Mettiamoci in Gioco

Per eventuali comunicazioni

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