Con la stagione estiva che volge al termine, è tempo di primi bilanci dell’attività svolta dall’Adoc provinciale sui temi di grande attualità, come l’impegno profuso con difficoltà nell’azione di pungolo verso i soggetti deputati alla tutela del patrimonio ambientale, in particolare nelle zone costiere.

Città e litorali puliti riteniamo debbano essere il primo biglietto da visita per una città che guarda al futuro e a nuovi settori di sviluppo. Constatiamo, favorevolmente, che le segnalazioni da noi effettuate hanno trovato consequenzialità anche attraverso l’intervento di altre associazioni presenti sul territorio, come nel caso del WWF, sul tema del recupero delle torri costiere.

Purtroppo quanto la natura ci ha donato continuiamo a non “valorizzarlo” e numerosi sono gli attacchi all’economia del territorio da più fronti, primo fra tutti i disservizi.

In primo luogo, quello determinato da alcune compagnie aeree. E’ il caso di My Air, cui è stata ritirata la licenza di volo, per la qual cosa siamo intervenuti a tutela dei concittadini e dell’Alitalia che continua, dopo una prima fase di avvio delle attività, a creare problemi endemici. Bagagli smarriti e voli in costante ritardo, oltre che a produrre danni, rischiano seriamente di vanificare quanto operatori ed enti fanno per la promozione del territorio.

Perché una cosa è certa: quando il viaggio inizia male ad andarci di mezzo ne va la vacanza e con essa l’immagine di un’intera provincia, anche se non ha colpe.

Per queste motivazioni come Adoc di Brindisi abbiamo chiesto che vengano sospesi i limiti previsti per l'imbarco dei bagagli a mano, quantomeno sui voli Alitalia, almeno fino a quando non ci sarà la più completa garanzia sulla consegna dei bagagli. Inoltre, abbiamo inviato una richiesta urgente di incontro all'Enac al fine di valutare la situazione attuale del settore bagagli e di trovare opportune soluzioni al problema. Tutto ciò, mentre è in atto una discussione sul ruolo e lo sviluppo dello scalo brindisino.

Che dire poi degli stabilimenti balneari dove una parte dei servizi non erano degni di tale nome e su quelli presenti per i quali vengono applicate tariffe esagerate.

Infine, sussiste il problema del trattamento che i turisti ricevono nelle nostre strutture. Focacce “salate” e “trattorie a cinque stelle” sono stati i segnali del listino prezzi da “giungla”, che si avvalgono di una carenza dei controlli che hanno fatto svolgere il bello e il cattivo tempo a coloro che vedono nell’estate l’occasione per speculare. Insomma, c’è tanto da fare e ai cittadini chiediamo di farci giungere denunce, segnalazioni perché solo così c’è la possibilità che si cambi in meglio.


Brindisi li, 31 Agosto 2009


IL PRESIDENTE PROV.LE

Zippo Giuseppe

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