E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM relativo al Bonus Nido, previsto nell’ultima legge di bilancio (art. 1, co 355 della legge 232/2016).

 

La misura consiste in un buono di mille euro su base annua, erogato direttamente al genitore, senza limiti di reddito ISEE, e con cadenza mensile per undici mensilità, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati di ciascun bimbo nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in poi.

Lo stesso bonus potrà essere richiesto anche per i bambini affetti da gravi patologie che necessitano, non potendo frequentare l’asilo nido, di cure presso il proprio domicilio, fermo restando il limite di età, che va da 0 a 3 anni.

Chi può richiederlo?

Potranno fare richiesta del Bonus Nido i genitori residenti in Italia con cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, che risultino in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Il soggetto erogatore è l’INPS e le domande andranno presentate telematicamente entro il 31 dicembre dell’anno in corso per l’anno successivo.

Il beneficio, va ricordato, è legato allo stanziamento di risorse che sono stabilite annualmente ed è riconosciuto nel limite massimo di 144 milioni di euro per l’anno 2017, 250 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020. Questo significa che i fondi saranno ripartiti in base all’ordine di presentazione delle stesse.

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