“I vaccini? funzionano! Proteggono la salute in ogni fase della vita” è lo slogan dell’edizione 2017 della Settimana delle vaccinazioni, che si svolge dal 24 fino al 30 aprile in tutto il mondo sotto iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e i decisori sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasi della vita.

 

La vaccinazione, benefici e conseguenze

La vaccinazione protegge da malattie gravi e potenzialmente letali, rappresentando uno degli interventi più efficaci e sicuri nella sanità pubblica. Grazie alla vaccinazione, l’incidenza di molte gravi malattie nel mondo è drasticamente diminuita, evitando al contempo migliaia di gravissime complicazioni e decessi.

La diminuzione dell’incidenza è andata di pari passo con l’aumento generale delle coperture vaccinali tra la popolazione ma, se non vengono mantenute le coperture vaccinali ottimali, alcune malattie eliminate o diventate rare (es. la polio o la difterite) potrebbero rapidamente riapparire, perché gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in altre parti del mondo. Se non viene raggiunta l’immunità di gregge la copertura risulta meno efficace, con seri rischi per la salute dell’intera popolazione.

Il caso del morbillo e le fake news

Prendiamo ad esempio il recente caso del morbillo. Da inizio anno il Ministero della Salute ha rilevato oltre 700 casi di morbillo in tutta Italia, il 230% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati rilevati 220 casi. Il dato è ulteriormente preoccupante se messo a confronto con il numero complessivo di casi di morbillo di tutto l’anno scorso, pari a 844. Più della metà dei casi di morbillo rientra nella fascia di età tra i 15 e i 39 anni, con un aumento dei contagi tra medici, infermieri e più in generale in ambito sanitario. Le regioni maggiormente interessate sono Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana.

 

La soglia di copertura ottimale, per raggiungere l’immunità di gregge e impedire la diffusione del virus, è del 95%. Per il morbillo, attualmente, si attesta all’85,2%.

 

Il crescente fenomeno della “cultura take-away”, della superficialità informativa e delle numerose fake news che sul tema delle vaccinazioni sono state costruite, quella che le correla all’autismo prima di tutte, ha fatto sì che sono molti oggi i cittadini che non hanno una piena consapevolezza del tema.

 

Le paure ed i dubbi generati al riguardo, nonostante le molteplici dichiarazioni degli organismi competenti, dimostrano la sfiducia dei cittadini e la conseguente perdita di autorevolezza dello Stato, della scienza in generale e della medicina ed i medici in particolare, nello specifico.

 

La conoscenza è prevenzione

 

Per questo la Settimana mondiale ed europea delle vaccinazioni è un momento importante di diffusione della conoscenza su un tema molto delicato quanto importante per la salute non solo del singolo ma dell’intera comunità. Informare correttamente, portando a sostengo le rilevanze scientifiche, i dati oggettivi e il rapporto beneficio-rischio è essenziale per foraggiare la cultura della prevenzione.

 

Le malattie prevenibili con i vaccini

 

Di seguito vengono elencate tutte le malattie attualmente prevenibili mediante vaccino, segnalate dal Ministero della Salute. Ricordando che molte di esse non rappresentano più una minaccia proprio grazie alla prevenzione e alla vaccinazione. Ma occorre continuare su questo trend, per evitarne il ritorno.

 

Difterite

 

La difterite è una malattia batterica grave (mortale, nonostante la terapia, nel 5-10% dei casi) trasmessa principalmente per via aerea. La difterite è dovuta all’azione di una tossina che può agire sul tessuto cardiaco, sui reni, sul fegato, sul sistema nervoso causando danni anche permanenti. L’efficacia della vaccinazione antidifterica è testimoniata dalla scomparsa della malattia nei Paesi in cui è stata attuata correttamente e dalla ricomparsa della difterite in quelle parti del mondo, come l’ex URSS, in cui la pratica della vaccinazione era stata temporaneamente trascurata.

 

Epatite virale A

 

L’epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus a RNA appartenente al genere Heparnavirus della famiglia dei Picornaviridae, che aggredisce le cellule del fegato. Si trasmette prevalentemente per via oro-fecale. Non cronicizza mai.

 

E’ presente in tutto il mondo, sia in forma sporadica che epidemica, ma con una maggior frequenza nei Paesi del sud del mondo, dove l’infezione colpisce generalmente l’infanzia e presenta un decorso asintomatico nel 70% dei casi o sintomi lievi.

In Italia la malattia è endemica soprattutto nelle Regioni meridionali, dove più diffusa è la pratica di consumare frutti di mare crudi.

Tuttavia, possono verificarsi epidemie o casi sporadici su tutto il territorio nazionale, legati non solamente al consumo di frutti di mare ma anche di altri alimenti (vegetali e frutta) o acqua (per es. di pozzo) contaminati.

Epatite virale B

 

L’epatite virale B è un’infezione del fegato causata da un virus a DNA appartenente al genere degli Orthohepadnavirus della famiglia degli Hepadnavirused. E’ uno dei virus più infettivi al mondo.

 

La malattia si trasmette attraverso il contatto con sangue o con altri liquidi biologici infetti, o può essere trasmessa da madre infetta a figlio durante la gravidanza.

Molto spesso l’infezione non si presenta con una sintomatologia definita, ma sia le forme manifeste che quelle inapparenti possono andare incontro a cronicizzazione, in percentuali tanto maggiori quanto minore è l’età al momento dell’infezione, con conseguenze (epatite cronica attiva, cirrosi epatica, cancro del fegato), che si manifestano a distanza di molti anni. Oltre 350 milioni di persone, in tutto il mondo, sono portatori cronici del virus dell’epatite B. L’epatite B presenta una mortalità, in fase acuta, dell’1%.

Infezione da Papillomavirus umano (HPV)

 

L’Hpv è responsabile di un’ampia gamma di patologie dell’apparato genitale tra cui i condilomi, le lesioni cervicali e le neoplasie anogenitali, in particolare il tumore del collo dell’utero. Ad oggi sono stati identificati più di 100 genotipi di Hpv, che infettano l’uomo. Quelli più frequentemente implicati nel carcinoma della cervice uterina sono il 16 (60% dei tumori) e il 18 (10%), per cui, il 70% dei tumori della cervice uterina è associato alla presenza di Hpv 18 o 16.

 

Infezione da rotavirus

 

Il rotavirus è un virus responsabile di un’infezione che può causare sintomi di malessere, vomito e diarrea. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve entro pochi giorni, ma a volte, soprattutto nei bambini molto piccoli, può determinare pericolose gastroenteriti, che possono portare a considerevole perdita di liquidi e grave disidratazione.

 

Meningite

 

La meningite è una malattia infettiva che provoca un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La forma virale (meningite asettica) è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina di giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali.

 

Gli agenti batterici sono diversi e il più temuto è la Neisseria meningitidis detta meningococco, di cui esistono diversi ceppi.

Altri agenti batterici sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e l’Haemophilus influenzae (Hi), quest’ultimo responsabile della maggior parte dei casi di meningite batterica nei bambini di età inferiore a 2 anni – spesso responsabile di danni permanenti (sordità, ritardo mentale, epilessia) – prima dell’introduzione del vaccino nel Calendario nazionale, dell’avvio del programma nazionale di immunizzazione dei nuovi nati e del raggiungimento di una copertura vaccinale superiore al 95%, necessaria a garantire il controllo della circolazione del batterio e, quindi, il crollo del numero di casi.

Morbillo

 

Il morbillo è una malattia provocata da un virus che si trasmette per via aerea, causando febbre alta, faringite, congiuntivite ed una caratteristica eruzione cutanea (esantema). Otiti, laringiti, broncopolmoniti, encefaliti sono complicazioni frequenti del morbillo.

 

L’encefalite post-morbillosa, che si manifesta in un caso su mille, può essere mortale nel 15% dei casi e provocare danni permanenti (epilessia, sordità, ritardo mentale) nel 40% dei casi. Per la persistenza del virus del morbillo a livello cerebrale il danno neurologico può manifestarsi a distanza di anni dalla malattia, come panencefalite sclerosante subacuta (PESS), rara ma gravissima malattia neurologica ad esito inevitabilmente infausto.

Parotite

 

La parotite è una malattia virale trasmessa per via aerea, che si manifesta solitamente con una caratteristica tumefazione delle ghiandole salivari. Il virus della parotite esercita la sua azione anche su altre ghiandole e su altri tessuti con possibili complicazioni quali pancreatiti, meningo-encefaliti, tiroiditi, nefriti, pericarditi e, nei soggetti in età adulta, infiammazioni agli organi della riproduzione.

 

Pertosse

 

La pertosse è una malattia batterica che può presentare quadri di gravità variabile a seconda dell’età: sono caratteristici gli accessi di tosse convulsiva, cui segue un periodo di assenza di respiro (apnea) più o meno prolungato e vomito. Nei bambini molto piccoli sono relativamente frequenti le complicazioni a carico del sistema nervoso (encefalopatia), con possibili danni permanenti, sia a causa della scarsa ossigenazione del sangue durante gli accessi di tosse, sia per l’azione diretta di una tossina prodotta dal batterio della pertosse. Altre possibili complicazioni sono laringiti, broncopolmoniti, convulsioni.

 

Poliomielite

 

La poliomielite è una malattia causata da un virus che, dopo avere provocato un’infezione a livello intestinale, può localizzarsi nel sistema nervoso, causando la paralisi di uno o più arti e/o dei muscoli respiratori.

 

Grazie alla vaccinazione, la malattia è scomparsa dall’Italia, come dagli altri Paesi europei, ma la sua ricomparsa è sempre possibile fintanto che ci saranno zone del mondo in cui essa è presente e diffusa.

Rosolia

 

La rosolia è una malattia virale esantematica trasmessa per via aerea, che in età infantile ha andamento benigno, anche se non sono rare le complicazioni (miocarditi, pericarditi, epatiti, infiammazioni del sistema nervoso, sordità). L’infezione contratta da una donna in gravidanza può essere causa di aborto o di gravi anomalie fetali (Sindrome da rosolia congenita).

 

Tetano

 

Il tetano è una grave malattia batterica, causata da un bacillo presente nell’ambiente, che può penetrare attraverso ferite, anche banali, e produce una tossina potentissima, che agisce sulle terminazioni nervose, provocando spasmi muscolari incontenibili. Il numero dei casi in Italia è drasticamente diminuito con l’introduzione della vaccinazione. Nonostante questo, però, persone non vaccinate o vaccinate in maniera inadeguata, continuano ad ammalarsi.

 

Varicella e Herpes zoster

 

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata da un virus a DNA, il virus Varicella zoster (VZV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. E’ una malattia benigna, ma se il virus resta latente può provocare a distanza l’herpes zoster; rischiosa in gravidanza soprattutto per il bambino.

 

Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, la varicella è annoverata fra le malattie contagiose dell’infanzia, che nella maggioranza dei casi colpiscono i bambini tra i 5 e i 10 anni.

 

Bookmark and Share