Nella generazione di internet, delle videochiamate, dei cellulari, dei collegamenti wap, voipe, delle connessioni veloci, etc, sperare che il telefono di casa squilli o che alzando la cornetta non risulti muto, a volte, è davvero un’impresa o meglio un’odissea.

E’ quanto è successo ad una nostra Associata, anziana e disabile, che improvvisamente si è vista “staccare” il telefono da una compagnia telefonica.

Dichiara l’arzilla utente che - “improvvisamente il telefono ha smesso di funzionare: non c’era linea e non potevo né chiamare né ricevere. E le bollette risultano tutte pagate. A nulla sono valsi i reclami al servizio clienti: ho pertanto mandato una mail al Ministro Brunetta e ho chiesto assistenza all’Adoc Puglia”.

Immediatamente – dichiara l’Avv. Giulia Procino dell’Adoc Puglia – abbiamo attivato la procedura conciliazione dinanzi il Corecom Puglia chiedendo in via d’urgenza la riattivazione del servizio, arbitrariamente sospeso. Del resto, il servizio di telefonia è un servizio universale, che deve essere accessibile a tutti i cittadini. Sta di fatto che anche il provvedimento emesso del Comitato Regionale Comunicazioni è stato disatteso”.

Quello che sta accadendo ai danni di una cittadina che ha necessità, anche per le particolari condizioni di salute, di fruire di un servizio essenziale, qual è quello telefonico, è un fatto assai grave ma che frequentemente vede ingiustamente coinvolti i malcapitati utenti.

Ai fini della tutela dei diritti della nostra associata e dei cittadini, l’Associazione rivolge formale appello all’Autority affinché sanzioni tali abusi. Nel contempo proseguiremo con tutte le azioni volte alla rimozione dei danni e dei disagi perpetrati dal Gestore Telefonico”.



Roberta Longo

Ufficio Stampa Adoc Puglia

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