Tra breve si accenderanno i termosifoni nelle case degli italiani, restando accesi anche 14 ore al giorno fino a primavera. Per evitare un salasso sulla bolletta e risparmiare sul consumo energetico, evitando di trasformare il freddo in un incubo economico, l’Adoc ha stilato un utile decalogo di tutti gli interventi e le soluzioni per contenere le spese e gli sprechi.

 

Regola la temperatura

Limitare la temperatura degli impianti di riscaldamento è una regola essenziale per ridurre gli sprechi, prevista anche da una normativa nazionale, il DPR 412/1993, che stabilisce come ottimale per ambienti salutari e confortevoli una temperatura di 20 gradi centigradi. Riducendo la temperatura di 1°C si possono tagliare consumi e costi nell’ordine del 5-10% l’anno. Al contrario, per ogni 1°C in più rispetto alla soglia dei 20°C la spesa sale tra il 5 e il 7%. In questo senso possono tornare utili le valvole termostatiche, che ad ogni modo sono già obbligatorie.

Caldaia in regola

Una manutenzione e pulizia accurata della caldaia, effettuata periodicamente, aiuta a mantenerne l’efficienza e la funzionalità della stessa, evitando al contempo sprechi e costi maggiori. Dal punto di vista normativo, sono previsti:

  • controlli ogni 2 anni per gli impianti termici a combustibile solido o liquido;
  • controlli ogni 4 anni per gli impianti termici a GPL o a metano;
  • se la potenza termica della caldaia è maggiore o uguale a 100 Kw, le tempistiche precedenti vengono dimezzate. Questo si traduce in un sensibile risparmio per le famiglie, fino a circa 80 euro l’anno, in quanto non più soggette alla certificazione di fumi e funzionalità della caldaia ogni anno.

Usa le valvole

Come detto, le valvole termostatiche sono un semplice dispositivo da applicare direttamente sui caloriferi, che consente di limitare e regolare il consumo dell’acqua calda usata per il riscaldamento, permettendo di riscaldare di meno gli ambienti di casa più caldi e viceversa. Sostituire la classica valvola manuale con quella termostatica ci consente di ridurre fino al 15% le spese relative al buon funzionamento dell’impianto. E’ importante anche verificare la temperatura dell’acqua, è inutile mantenere la temperatura sempre oltre i 60°C.

Tende, spifferi e ostacoli

La presenza di ostacoli alla corretta circolazione dell’aria calda è una delle prime cause dello spreco d’energia e di soldi. E’ sempre opportuno tenere le tende aperte davanti ai caloriferi e non coprire i termosifoni e altre fonti di calore. E’ poi necessario eliminare tutti gli spifferi all’interno dell’abitazione che non permettono la conservazione dell’aria calda, anche ai fini del mantenimento di una temperatura ottimale all’interno di tutti gli ambienti, intervenendo anche sugli infissi. Ad esempio inserendo materiali isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i caloriferi. Questi semplici interventi possono generare un risparmio fino al 40% sulla spesa del riscaldamento.

Interventi strutturali

Qualora fosse necessario fare degli interventi strutturali sulla casa, come la sostituzione degli infissi e l’installazione dei doppi vetri (riduce le dispersioni di calore, con un risparmio energetico fino al 40%) o il rivestimento del sottotetto con un materiale isolante (consente un risparmio fino al 25%), è possibile usufruire delle detrazioni fiscali fino al 65%. Come i bonus sulla casa, allo stesso modo viene confermato anche il bonus mobili: la detrazione Irpef al 50% (per l’acquisto di mobili e arredi ed elettrodomestici in classe A+ e A per i forni) per l’immobile oggetto di interventi edilizi, per cui si fruisce della detrazione per ristrutturazione, resta al 50% per tutto il 2018.

Non disperdere il calore

È possibile limitare la dispersione del calore attraverso l’utilizzo in maniera strategica di strumenti isolanti come tapparelle e serramenti. Investire su finestre e porte ad alta conservazione termica permette di ridurre sensibilmente i consumi mantenendo comfort e calore all’interno dell’abitazione.

Radiatori in forma

Per mantenere un radiatore in condizioni massime d’efficienza è fondamentale spurgare l’aria, per permettere all’acqua di circolare liberamente e riscaldare al meglio l’ambiente, evitando sprechi e un rialzo dei costi.

Di notte e in assenza

Riprogrammare il termostato per abbassare la temperatura di notte o quando non c’è nessuno nell’ambiente permette un risparmio in bolletta tra il 7 e il 15%. Per mantenere al massimo l’efficienza è opportuno programmarli per l’accensione solo nei momenti in cui serve un ambiente caldo o quando si sta per tornare a casa. E’ importante anche non riscaldare gli ambienti nei quali non viviamo, ma solo quelli che si utilizzano di più e abbassare le tapparelle non appena fa buio, limitando la dispersione del calore attraverso le superfici vetrate

Cambia aria

Cambiare l’aria delle stanze è fondamentale per mantenere un ambiente salubre, soprattutto in inverno, sono sufficienti appena 10 minuti con le finestre aperte per cambiare totalmente l’aria di una stanza. L’importante è pero non effettuare questo intervento quando i termosifoni sono in funzione, altrimenti si verificherà uno spreco di calore.

Bonus sociale

Non è un vero e proprio intervento di risparmio energetico ma, in presenza di determinate condizioni di disagio sociale ed economico è possibile usufruire del bonus sull’energia elettrica e il gas. Per maggiori informazioni vai qui.

Qui invece trovate le zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia, con tempi di accensione e modalità diverse da zona a zona.

Zona climatica A

Accensione dall’1 dicembre al 15 marzo

Durata: 6 ore al giorno

Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle

Zona climatica B

Accensione dall’1 dicembre al 31 marzo

Durata: 8 ore al giorno

Province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani

Zona climatica C

Accensione dal 15 novembre al 31 marzo

Durata: 10 ore al giorno

Nord Ovest: Provincia di Imperia
Centro: Provincia di Latina
Sud e Isole: Province di Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto

Zona climatica D

Accensione dall’1 novembre al 15 aprile

Durata: 12 ore al giorno
Nord Ovest: Province di Genova, La Spezia e Savona
Nord Est: Provincia di Forlì
Centro: Province di Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni e Viterbo
Sud e Isole: Province di Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo e Vibo Valentia

Zona climatica E

Accensione dal 15 ottobre al 15 aprile

Durata 14 ore al giorno
Nord Ovest: Province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania e Vercelli
Nord Est: Province di Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza
Centro: Province di Arezzo, Perugia, Frosinone e Rieti
Sud: Province di Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza

Zona climatica F

 

Nessuna limitazione di data e orario
Nord Ovest: Cuneo Nord Est: Belluno e Trento

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