Conoscono le regole e in pochi le trasgrediscono, ma dagli adulti ricevono esempi sbagliati. In sintesi, quanto si evince dall’indagine condotta dall’ADOC Marche tra gli adolescenti marchigiani, al termine di una serie di incontri svolti nell’ambito del progetto “Noi, cittadini in sicurezza” promosso dalla Regione Marche e realizzato grazie alla collaborazione di Polizie Municipali, Croce Rossa Italiana e Protezione civile regionale. Gli incontri sono stati realizzati tra marzo e dicembre in istituti superiori di Ascoli Piceno, Jesi, Fano e Pesaro con il coinvolgimento di circa un migliaio di ragazzi.

“Il nostro intento era quello di creare un momento di riflessione e, quindi, di sensibilizzazione dei ragazzi sul tema della sicurezza e, più in generale della cittadinanza – sottolinea Marina Marozzi, Presidente di ADOC Marche – poiché solo la reale presa di coscienza delle conseguenze per sé e per gli altri di comportamenti scorretti possono incoraggiare i ragazzi ad una guida più attenta e ad un utilizzo più razionale del mezzo di trasporto, oltre che ad un atteggiamento più adeguato in tutte le situazioni che possono costituire pericolo. Proprio al fine di indagare su tali comportamenti e sulle esperienze dei ragazzi abbiamo chiesto ai nostri adolescenti in occasione degli incontri svolti nelle scuole, di compilare un questionario.”

Dall’indagine, svolta su un campione costituito per il 40% da patentati, emerge che il 42% degli intervistati non hanno mai partecipato di un corso di sicurezza stradale. Dei patentati, solo il 5% è stato multato almeno una volta, di cui il 22% per eccesso di velocità e altrettanti per guida pericolosa e passaggio con il rosso al semaforo. Il 10% non sa che per i neopatentati è prevista tolleranza zero per l’alcol, ma quasi tutti sanno che le cinture di sicurezza sono obbligatorie per tutti gli occupanti dell’auto. Il 24% dei patentati ha avuto un incidente e nel 34% dei casi questo ha avuto conseguenze anche per le persone.

 

“Il dato più allarmante riguarda il cattivo esempio che gli adulti offrono agli adolescenti – precisa Marina Marozzi – visto che il 37% dei ragazzi afferma che gli adulti usano superare i limiti di velocità, il 29% non usano le cinture di sicurezza e il 28% utilizza il telefono alla guida. Abbiamo voluto approfondire anche questo aspetto perché lo riteniamo centrale rispetto a quanto gli adulti in genere pretendono, giustamente, dai ragazzi, senza preoccuparsi, purtroppo a volte, di dare per primi il buon esempio.”

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