L’allarme: «Contattate sempre il vostro fornitore»

Massa, 2 febbraio 2018 - Una modifica del contratto, una bolletta scaduta o magari una nuova proposta commerciale: ogni scusa è buona per cercare di ‘raggirare’ la fiducia delle persone e strappare così dati sensibili e incassare, con l’inganno, centinaia di euro dai conti correnti. Una manovra giocata su grande stile che può consentire ad alcune società di fare incassi da migliaia e migliaia di euro. La truffa corre ancora ‘sul filo’ e a segnalare il nuovo tranello è la Adoc di Massa Carrara del presidente Mauro Bartolini. Sono già diversi i casi segnalati agli uffici di Massa e Carrara, all’attenzione di Marco Del Papa e Valentina Sparavelli.

«Anche se il metodo è lo stesso di altri casi, la truffa ha iniziato a circolare a ottobre. C’è una nuova società che contatta le persone tramite call center spacciandosi per Enel Energia – sottolinea Valentina Sparavelli –. Durante la telefonata sostengono che sia intervenuta una modifica unilaterale del contratto di fornitura e, per questo, i clienti sono costretti a comunicare nuovamente i dati al fornitore: il costo della modifica sarebbe di 130 euro. Quello a cui puntano è l’Iban del conto corrente bancario e, alla fine, oltre all’addebito, le persone si trovano anche il contratto con un’altra società. Oppure sostengono che ci sia una bolletta insoluta da pagare, sempre del valore di 130 euro, ma il risultato non cambia. Abbiamo avuto già tre casi del genere, due a Massa e uno a Carrara, ma le segnalazioni si moltiplicano settimana dopo settimana. Due di loro si sono rivolti ai nostri uffici solo dopo che era già stato effettuato il prelievo dal conto corrente e quindi gli abbiamo consigliato di fare la denuncia alla polizia postale mentre noi, come associazione dei consumatori, abbiamo inviato il reclamo alla società e una segnalazione all’Autorità per l’energia».

Il raggiro sta prendendo campo, giorno dopo giorno, e l’Adoc invita gli utenti a diffidare dalle chiamate dei call center e rinnova alcuni utili consigli: «Non bisogna mai fornire i dati sensibili per telefono, in particolare Iban o numero della carta di credito. Se chiamano per una bolletta insoluta, poi, rivolgersi subito al call center del vostro fornitore a – prosegue Sparavelli – per effettuare una verifica. Ma ricordate: o vi arriva il bollettino o è quasi impossibile che ci sia una bolletta non pagata. Anche le modifiche contrattuali vengono comunicate tramite lettera e non comportano nessun costo di attivazione».

 

Gli uffici di Adoc sono a disposizione per ulteriori informazioni: a Massa, tutte le mattine da lunedì a venerdì e anche martedì e venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18, telefono 0585 41781, a Carrara tutte le mattine da lunedì a venerdì, telefono 0585 71871.

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