NORMATIVA ITALIANA

L’articolo 172 del Codice della Strada, modificato con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 150 del 2006, regolamenta il trasporto dei bambini in auto, sancendo l’obbligatorietà di utilizzo dei sistemi di ritenuta fino ai 150 cm di altezza (circa 12 anni di età) e definendo le differenti tipologie di vetture sulle quali possono essere installati i dispositivi di ritenuta per bambini.

La legge afferma: “I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato […]”.

Per sistema di ritenuta, ricordiamo, la legge intende “un dispositivo di sicurezza che limita i danni in caso di urti e collisioni.”

Dispositivi di ritenuta per bambini sulle autovetture per uso privato

Sui veicoli facenti parte delle categorie M1 (veicoli a motore destinati al trasporto di persone, massimo 8 posti a sedere oltre al conducente) muniti di cinture di sicurezza, i bambini aventi statura inferiore a 1,50 m e di peso inferiore a 36 Kg devono essere sempre assicurati con dispositivi di ritenuta per bambini, regolarmente omologati ed adeguati al loro peso.

La nuova norma fa divieto assoluto di trasportare i bambini di età inferiore a 3 anni sui sedili posteriori se non viaggiano su dispositivi adeguati ed idonei, anche in presenza di accompagnatore maggiore di 16 anni di età.

Sanzioni

In caso di violazione si applica la sanzione prevista, una multa che varia dagli 80 ai 323 euro fino ad arrivare al ritiro della patente in caso di recidiva. Ricordiamo che ogni anno vengono eseguiti numerosi controlli dalle Forze dell’Ordine, nel 2015 sono state elevate oltre 150mila sanzioni per violazione dell’art.172 CdS.

Installazione dei seggiolini auto per bambini

L’art. 172 del Codice della Strada pone anche dei vincoli sulle caratteristiche e sulle modalità di installazione dei dispositivi di sicurezza per bambini:

  • i sistemi di ritenuta per bambini devono essere adeguati al loro peso e devono essere di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite.
  • gli estremi di omologazione e la classe di peso devono essere scritti su una etichetta obbligatoria e ben visibile sul sistema di ritenuta. Caratteristiche, gruppi di peso e tutte le altre specifiche tecniche sono ampiamente legiferate dalla ECE R44 e dalla ECE R129.
  • i bambini non possono essere trasportati su un seggiolino di sicurezza contrario al senso di marcia se è attivato l’airbag frontale, a meno che questo non venga disattivato in maniera adeguata.
  • sui mezzi pubblici come autobus e minibus i dispositivi presenti devono essere specificatamente omologati per il trasporto di bambini su tali veicoli.

NORMATIVA ECE R44

La ECE R44 è la normativa della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) che ha per oggetto la regolamentazione dei dispositivi di ritenuta per bambini in auto, ovvero seggiolini auto e rialzi.

La normativa è arrivata alla sua quarta edizione (R44/04), annullando la prima e la seconda, ritenute non idonee agli standard attualmente richiesti da un sistema di ritenuta per bambini. Quindi i seggiolini omologati secondo la ECE R44/01 e la ECE R44/02 sono obsoleti e ne è proibito sia l’utilizzo che la vendita.

La normativa ECE R44/04 suddivide le tipologie di seggiolini in base al peso del bambino, definendo 5 gruppi di peso:

  • Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg
  • Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg
  • Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg
  • Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg
  • Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg

Seggiolini auto Gruppo 0: le navicelle

Per bambini dalla nascita sino a 10 kg – 9 mesi circa

Del Gruppo 0 fanno parte le cosiddette navicelle omologate auto adatte per i piccolissimi, che garantiscono la sicurezza e la comodità permettendo al bambino di viaggiare in posizione distesa.

E’ possibile usare le navicelle solo se sono “omologate auto” e se vengono agganciate al sedile del veicolo tramite componenti sempre omologati, ovvero i cosiddetti kit di sicurezza integrati alla navicella o venduti separatamente. L’installazionedella navicella avviene agganciando tali componenti alle cinture di sicurezza del veicolo sui sedili posteriori dell’automobile; la navicella viene perciò collocata in senso trasversale facendo dunque viaggiare il bambino parallelamente allo schienale del sedile sul quale è ancorata.

Tutte le navicelle omologate auto hanno anche le cinture di sicurezza integrate che assicurano il bambino all’interno della navicella stessa.

Seggiolini auto Gruppo 0+: gli ovetti

Per bambini dalla nascita sino a 13 kg – fino a 12-14 mesi circa

Il Gruppo 0+ include i sistemi di ritenuta definiti “ovetti” che comprendono la fascia di peso da 0 a 13 kg. Rispetto alle navicelle questi possono essere posizionati anche sul sedile anteriore, sempre in senso contrario di marcia fino ai 13 kg, con l’obbligo di disattivazione dell’airbag, se presente.

L’ovetto può essere agganciato al sedile dell’auto in due modi:

  • tramite cinture di sicurezza dell’auto;
  • tramite basi indipendentiagganciabili mediante le cinture dell’auto o mediante sistema ISOFIX.

Anche per gli ovetti sono previste le cinture di sicurezza integrate per assicurare il bambino al seggiolino stesso.

Seggiolini auto Gruppo 1: le poltroncine

Per bambini da 9 a 18 kg – da 9 mesi a 4 anni circa

Superati i 9 kg il bambino può viaggiare in senso di marcia. Nel caso dei seggiolini del Gruppo 1 essi possono essere installati sul sedile posteriore o anteriore(ricordandosi sempre di disattivare l’airbag) rivolti solo ed esclusivamente verso il senso di marcia dell’auto.

L’aggancio sul sedile dell’auto avviene attraverso le normali cinture di sicurezza o tramite sistema ISOFIX (con top tether o piede di supporto come terzo punto di aggancio).

Anche per il Gruppo 1 il bambino viene a sua volta assicurato sul seggiolino con le cinture di sicurezza integrate sullo stesso.

Seggiolini auto Gruppo 2: i rialzi con schienale

Per bambini da 15 a 25 kg – da 3 a 6 anni circa

Vengono comunemente detti “rialzi” in quanto permettono al bambino di essere rialzato alla giusta altezza per consentire l’utilizzo delle cinture di sicurezza degli adulti, e non più quelle integrate del seggiolino auto.

Seggiolini auto Gruppo 3: i rialzi con o senza schienale

Per bambini da 22 a 36 kg – da 5 a 12 anni circa

Come i seggiolini del gruppo precedente questi sistemi di ritenuta sono dei rialzi con la differenza che per questo gruppo possono essere assenti schienale e braccioli. Anche se, lo ricordiamo, questi componenti garantiscono una maggiore sicurezza e protezione da eventuali impatti laterali.

Gruppi misti

Alcuni sistemi di ritenuta possono coprire contemporaneamente varie fasce di peso e possono perciò essere usati per tutti i gruppi di cui fanno parte:

  • Gruppo 0+/1 – dalla nascita fino ai 18 kg

Fino ai 9 kg deve viaggiare in senso contrario di marcia come impone la legge. Superato questo limite, è possibile rivolgerlo in senso di marcia.

  • Gruppo 1/2/3 – da 9 a 36 kg

Sono dei seggiolini che, seguendo l’aumento del peso l’età del bambino, si trasformano dal gruppo 1, che include ancora il sistema di cinture integrato nel seggiolino stesso, in rialzi del gruppo 2 e 3, dove, come già spiegato, il bambino verrà assicurato tramite la cintura di sicurezza del veicolo.

Vengono quindi ancorati al veicolo tramite le cinture di sicurezza del veicolo o tramite sistema “fix” (aggancio Isofix + cinture di sicurezza) e viaggiano in senso di marcia. Hanno una cintura a tre o cinque punti (Gruppo 1) che si smonta quando il bambino cresce (Gruppi 2 e 3). Alcuni hanno anche la possibilità di smontare lo schienale ed usare solo l’alzatina (Gruppo 3).

  • Rialzi Gruppo 2/3 – da 15 a 36 Kg

Sono dei rialzi senza schienale che consentono di sollevare il bambino all’altezza giusta per poter utilizzare la cintura di sicurezza del veicolo, bloccandolo sulle spalle, il petto ed il bacino. Vengono comunemente chiamati rialzi, booster o alzatine

  • Gruppo 2/3 – da 15 a 36 Kg

Rialzi con schienale dalla forma più ergonomica e dunque più comoda per il bambino che offrono una maggiore protezione dagli urti laterali e guidano meglio la cintura di sicurezza del veicolo sul corpo del bambino.

Compatibilità dei seggiolini con le auto

La norma stabilisce anche le modalità di posizionamento e fissaggio del seggiolino auto sul veicolo che ne determinano la categoria di appartenenza:

Categoria universale

Il sistema di ritenuta si aggancia solo attraverso la cintura di sicurezza per adulti alla maggior parte dei posti a sedere del veicolo (laterali, centrale, posteriori, anteriore). Naturalmente anche le cinture dell’auto devono essere a norma.

Categoria limitata

Il seggiolino è agganciato sempre attraverso la cintura di sicurezza per adulti, ma solo su sedili specifici designati dal costruttore del veicolo.

Categoria semiuniversale

Il sistema di ritenuta viene agganciato al sedile auto attraverso agganci inferiori la cui compatibilità è da verificare con la tipologia di automobile.

Categoria per veicoli specifici

Il seggiolino deve essere usato su veicoli speciali oppure come sistema di ritenuta integrato e, a volte, anche con un tavolino di sicurezza.

L’omologazione di un seggiolino auto

Affinché il produttore del seggiolino si veda riconosciuta la conformità del proprio modello deve sottoporre il prodotto al vaglio di enti certificati,  in Italia è il CSI di Milano, che decidono se ritenere il prodotto idoneo.

Il prodotto è sottoposto a prove statiche e dinamiche (ovvero i crash test) che analizzano il seggiolino auto in base a diversi parametri. Anche i componenti del seggiolino sono sottoposti a test: fibbia, dispositivo di regolazione, cinghie, dispositivo di esclusione.

Le prove valutano il seggiolino nei suoi componenti e nella sua “reazione” in caso di impatto laterale e frontale. Da sottolineare che la ECE R44/04 non prende in considerazione gli impatti laterali, cosa che invece avviene con la nuova normativa UN/ECE R129 “i-Size”.

NORMATIVA UN/ECE R129 “i-SIZE”

“i-Size” è la prima fase del regolamento UN/ECE R129 che attualmente affianca ma non sostituisce la ECE R44/04. Questa normativa è stata introdotta con il principale scopo di aumentare gli standard di sicurezza dei bambini che viaggiano in auto, rispetto alle regolamentazioni definite dalla cugina ECE R44.

La prima fase della normativa si rivolge solo a “dispositivi di ritenuta per bambini ISOFIX integrali universali e a dispositivi di ritenuta per bambini ISOFIX per veicoli speciali integrali, destinati a occupanti bambini a bordo di veicoli a motore.” I dispositivi di ritenuta ISOFIX integrali universali sono i seggiolini che possono essere agganciati su tutte le posizioni a sedere “i-Size” di un veicolo. Tutte le case automobilistiche dovranno adeguarsi per legge e predisporre le nuove vetture con sedili omologati i-Size, permettendo la completa compatibilità tra seggiolino e sedile.

Le novità della normativa

La novità della nuova normativa UN R129 i-Size è che, rispetto alle ECE R44 la classificazione dei seggiolini auto è in base all’altezza e non al peso. Per quanto riguarda la prima fase della normativa i-Size, che in Italia sarà in vigore dalla prossima, essa si rivolge ai bambini che non hanno superato i 105 cm di altezza.

Un ulteriore elemento introdotto dalla norma è l’obbligatorietà dell’installazione del sistema di ritenuta in senso contrario di marcia fino ai 15 mesi del bambino, mentre la ECE R44 fissa l’obbligo ai 9kg.

L’i-Size introduce anche degli specifici requisiti tecnici da superare durante i crash test per ottenere l’omologazione, che simulano un impatto laterale con l’intrusione della portiera all’interno del veicolo.Con le precedenti normative le prove dinamiche alle quali venivano sottoposti i dispositivi di ritenuta per l’omologazione, si limitavano solo agli impatti frontali e posteriori, tralasciando completamente gli incidenti laterali che invece secondo le statistiche avvengono con maggior frequenza.

Va ricordato che la ECE R129 affianca, ma non sostituisce, la ECE R44/04, fino a che tutte le fasi della legge non saranno completate e non entreranno in vigore. Le prossime due fasi della normativa prevedono lo stesso elevato standard di sicurezza anche per i restanti di dispositivi di ritenuta non trattati nella prima fase i-Size. In particolare:

  • Per la fine del 2016 è prevista la stesura della seconda fase riguardante i seggiolini auto ISOFIX installati con le cinture di sicurezza dell’auto per i bambini da 100 a 150 cm di altezza.
  • La terza fase (prevista per inizio 2018) riguarderebbe invece i seggiolini installati solo con le cinture di sicurezza ed indicati per i bambini dalla nascita fino ai 150 cm.

ISOFIX: COS’E’ E COME FUNZIONA

Il seggiolino auto può essere agganciato in auto utilizzando il sistema ISOFIX, un sistema di aggancio internazionale che non utilizza le cinture di sicurezza dell’auto ma prevede l’installazione del seggiolino direttamente al sedile dell’auto tramite appositi ganci presenti sul sistema di ritenuta. Al momento è il modo più stabile e sicuro di aggancio, soprattutto per la facilità di installazione che elimina eventuali errori in fase di montaggio.

Nello specifico l’aggancio ISOFIX è composto da:

  • 2 anelli rettangolari in acciaio collocati sulla giunzione di schienale e seduta dell’auto ad una distanza di 280mm. Ad essi viene agganciato il seggiolino omologato ISOFIX tramite i due corrispettivi connettori su di esso presenti;
  • 2 connettori universali collocati alla base del seggiolino che sono delle vere e proprie pinze ad apertura comandata che utilizzano gli ancoraggi previsti nel sedile per ancorarsi saldamente a questo.
  • terzo punto di ancoraggio, che può essere costituito dal piede di supporto (support leg) o dalla cinghia di stabilizzazione denominata Top Tether, utili per evitare qualsiasi movimento rotatorio del seggiolino.

Il seggiolino auto omologato ISOFIX, è catalogato in tre tipologie, che delineano la sua compatibilità con il veicolo:

ISOFIX Universale

Il seggiolino può essere utilizzato su tutte le autovetture che prevedono il sistema di aggancio ISOFIX (è anche specificato nel libretto dell’auto stesso “seggiolini per bambini con sistema di ritenuta Isofix universale”). L’installazione avviene sempre inserendo i connettori presenti sul seggiolino agli agganci in acciaio collocati nel sedile. L’universalità è data dal Top Tether, o cinghia di stabilizzazione, ovvero una cintura presente sullo schienale del seggiolino che si “ancora” al terzo punto di ancoraggio presente sullo schienale del sedile posteriore, nel bagagliaio o sul soffitto della vettura. Solitamente la presenza di questo terzo punto viene indicata con l’icona di un’ancora.

ISOFIX Semi-Universale

con questo tipo di omologazione per “stabilizzare” il seggiolino (ancorato sempre al sedile tramite il sistema ISOFIX) è necessario introdurre un terzo elemento la cui compatibilità con l’autovettura deve essere accertata. Si tratta infatti del piede di supporto che viene fissato perpendicolarmente al “pavimento” della vettura tra il sedile anteriore ed il sedile posteriore; la possibilità di compiere tale operazione è determinata dalla presenza di potenziali accessori (vani portaoggetti ad esempio) o da una distanza non adeguata tra seduta del sedile e pavimento, elementi che potrebbero inficiare la corretta installazione del supporto. Da qui la necessità di definire “semi- universale” questa tipologia di omologazione.

Per veicolo specifico

in questo caso un determinato veicolo ha effettuato specifici crash test dinamici per un determinato seggiolino. Questa specificità implica, naturalmente, un’indicazione precisa da parte del produttore dell’auto sulle caratteristiche del modello di sistema di ritenuta affinché risulti compatibile con la vettura.

Al momento l’omologazione ISOFIX ECE R44/04 è prevista solo per i seggiolini auto del Gruppo 0+ e 1. Le altre tipologie di seggiolini (Gruppo 2/3 e Gruppo 1/2/3), infatti, sebbene presentino i connettori ISOFIX per essere agganciati al sedile, si servono come terzo punto di bloccaggio delle cinture stesse del veicolo e non del Top tether o del piede di supporto.

COME AGGANCIARE IL SEGGIOLINO AUTO

Ci sono due criteri da tenere in considerazione prima di procedere all’installazione del seggiolino auto, partendo in primis dalla tipologia del vostro seggiolino: valutare se la propria auto contempla gli attacchi ISOFIX e se le cinture di sicurezza sono presenti su tutti i posti a sedere interessati all’aggancio. 
Fatte queste considerazioni ecco a voi le varie modalità per agganciare il seggiolino auto, tutte ovviamente conformi alla normativa vigente.

Seggiolino fissato solo con le cinture di sicurezza dell’auto

Questi seggiolini prevedono un’installazione che si serve solo ed esclusivamente delle cinture di sicurezza dell’autovettura. I seggiolini del Gruppo 0, 0+ e 1 prevedono poi delle cinture di sicurezza integrate per assicurare il piccolo passeggero al seggiolino stesso (o navicella nel caso del Gruppo 0). Per gli altri gruppi (2 e 3), invece, la cintura di sicurezza svolge entrambe le funzioni: blocca il seggiolino all’auto ed il bambino al seggiolino.

Seggiolino fissato con le cinture di sicurezza dell’auto e con una base

In questa modalità il sistema di ritenuta viene agganciato direttamente ad una base auto(che può essere venduta come accessorio opzionale o essere di serie) ancorata al sedile dell’autovettura tramite le cinture di sicurezza del veicolo. Solitamente la base auto è prevista solo per i seggiolini di Gruppo 0+ e 1. Esistono anche delle basi auto che si installano sul sedile sempre tramite le cinture di sicurezza dell’auto, ma sono dotate anche di piede di supporto. In questo caso si tratta di un sistema di ritenuta omologato come semi-universale.

Seggiolino fissato su base auto ISOFIX con piede di supporto

Anche in questo caso la base auto si fissa al sedile servendosi, questa volta, degli agganci ISOFIX. Come abbiamo già visto con questa modalità, il seggiolino viene ancorato anche con un terzo punto, il piede di supporto, che si fissa sul pavimento dell’auto. Questa modalità di aggancio è contemplata solo per  i sistemi di ritenuta del Gruppo 0+ e 1, ed è di tipo semi-universale.

Seggiolino auto con sistema ISOFIX e Top Tether

Il seggiolino auto viene saldamente fissato al sedile del veicolo tramite gli agganci ISOFIX . Il terzo punto di fissaggio anti-ribaltamento in questa modalità è il Top Tether, e l’omologazione del seggiolino auto è Universale.

Seggiolino auto con sistema ISOFIX e cinture di sicurezza dell’auto

Un altro modo per installare il seggiolino auto è utilizzare gli agganci ISOFIX per tenere saldamente fissato al sedile il sistema di ritenuta, utilizzando anche le cinture di sicurezza dell’auto per assicurare il bambino e contemporaneamente bloccare il seggiolino evitandone la rotazione. Questo tipo di aggancio riguarda solo i seggiolini del Gruppo 2 e 3 ma non è un sistema omologato ISOFIX, bensì un sistema semi-universale chiamato “sistema FIX”.

 

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