L’acqua è uno dei beni più preziosi e viene garantito come diritto universale, ma non è affatto inesauribile. Di tutta l’acqua disponibile sulla Terra, circa 1.400 milioni di chilometri cubi, solo il 2,5% si può teoricamente definire potabile; il restante 97,5% fa parte degli oceani e dei mari.

 

In Italia l’acqua viene garantita per legge a tutti i cittadini attraverso sistemi integrati idrici che vanno dal prelievo dell’acqua alla depurazione fino alla sua distribuzione attraverso il sistema degli acquedotti. E laddove manchi, le amministrazioni sono tenute a provvedere a risolvere la situazione. Ma, come abbiamo visto la scorsa estate, gravi siccità costringono le amministrazioni comunali a emanare ordinanze per limitarne il consumo. Con riflessi negativi per i consumatori, la produzione agricola e il territorio. In questo senso servono investimenti per garantire i lavori di manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture. Si tratta di un problema che emerge in tutta la sua gravità soprattutto in alcune realtà del paese: è il caso del Lazio, sul cui territorio la fatiscenza di acquedotti e condotte fa sì che circa il 40 per cento dell’acqua si perda nella rete prima di raggiungere i rubinetti delle abitazioni.

Acqua pulita e igiene è anche uno degli obiettivi dell’Agenda 2030. L’acqua accessibile e pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere. A causa di infrastrutture scadenti o cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone, di cui gran parte bambini, muoiono per malattie dovute ad approvvigionamento d’acqua, servizi sanitari e livelli d’igiene inadeguati.
La carenza e la scarsa qualità dell’acqua, assieme a sistemi sanitari inadeguati, hanno un impatto negativo sulla sicurezza alimentare, sulle scelta dei mezzi di sostentamento e sulle opportunità di istruzione per le famiglie povere di tutto il mondo. La siccità colpisce alcuni dei paesi più poveri del mondo, aggravando fame e malnutrizione.
Entro il 2050 è probabile che almeno una persona su quattro sia colpita da carenza duratura o ricorrente di acqua potabile.

Oltre alla questione della sostenibilità ambientale e sociale, c’è anche una questione economica. Secondo i dati del Censis in Italia una famiglia di tre persone, con un consumo annuo di 180 metri cubi, deve pagare poco più di 300 euro all’anno, Una cifra ragguardevole, anche se inferiore al resto dei Paesi europei. Per lo stesso servizio, in Spagna si spendono 330 euro all’anno, in Francia 700 euro, in Austria, Germania e Regno Unito 770.

Ad ogni modo, risparmiare acqua fa bene al portafoglio e all’ambiente, occorre imparare a farlo, seguendo i nostri consigli.

CASA

Doccia o bagno?

Se facciamo una doccia consumiamo in media 40 litri d’acqua, mentre se optiamo per il bagno ne servono circa 150 litri, quattro volte di più. È quindi preferibile fare la doccia rispetto al bagno. Ma occorre anche diminuire il tempo della prima: ogni minuto passato nella doccia consuma dai 6 ai 10 litri d’acqua, pertanto è molto importante stare attenti al tempo che utilizziamo per lavarci.

Chiudere l’acqua mentre si lavano i denti, si fa lo shampoo e ci si rade

Per lavare i denti si dovrebbero impiegare circa 2 minuti, durante spesso si lascia scorrere l’acqua inutilmente e con un grande dispendio. Il rubinetto del bagno infatti rilascia circa 10 litri di acqua al minuto, facendoci consumare circa 20 litri d’acqua potabile. Quando ci si rade o si fa lo shampoo i litri buttati diventano almeno 30. Chiudere il rubinetto, invece, permette di risparmiare 6 litri d’acqua ogni minuto.

Fare lavatrice lavastoviglie a pieno carico. E acquistare le versioni ad alta efficienza energetica

Mettere in funzione lavatrice e lavastoviglie a carico ridotto comporta un dispendio energetico e di acqua non sostenibile. Se invece le utilizziamo a pieno carico risparmiamo, per ogni ciclo, dai 40 ai 60 litri. A fine il risparmio è di oltre 8000 litri. Evitiamo inoltre prelavaggi e lavaggi a 90 gradi, le temperature intorno ai 50-60 gradi sono più che sufficienti e fanno durare di più i tessuti.

Quando acquistiamo una lavatricelavastoviglie, facciamo attenzione a sceglierle di classe ad alta efficienza energetica (da A+ in su), un investimento a medio e lungo termine sulle spese e sull’ambiente. Difatti, la spesa energetica di un elettrodomestico efficiente non supera i 40 euro l’anno, il 90% in meno di uno non efficiente. Le nuove lavatrici e lavastoviglie, inoltre, consentono di risparmiare il 50% d’acqua e di regolare la quantità erogata in base al carico. Occhio anche alla quantità di detersivo utilizzato: lavatrici e lavastoviglie di qualità funzionano ottimamente anche solo con la metà della dose indicata nelle confezioni.

Controllare e riparare le perdite

Le perdite d’acqua incidono molto sul consumo. Controllare queste perdite e risolverle incide positivamente sul risparmio di acqua. Fate un controllo periodico chiudendo tutti i rubinetti: se il contatore dell’acqua gira lo stesso c’è una perdita.

Con la riparazione si può risolvere un problema che causa la perdita di 21.000 litri di acqua all’anno per ogni rubinetto.

Mettere il riduttore ai rubinetti

È consigliabile mettere dei semplici riduttori o regolatori sulla bocchetta di uscita dell’acqua. Si chiamano anche frangigetto e servono a regolare la fuoriuscita dell’acqua, limitandone notevolmente il getto, mantenendo la stessa pressione. In questo modo, grazie al fatto che l’acqua si miscela con l’aria, arriviamo a risparmiare fino al 50 per cento d’acqua e nell’arco di un anno, fino a 6 mila litri.

Cassetta del water

Quelle tradizionali hanno una capacità di 12 litri ma i modelli in commercio permettono di scegliere tra un getto da 6 e uno da 12 a seconda delle necessità, per un risparmio idrico di circa 26.000 litri di acqua all’anno. Pensiamo anche al fatto che il solo wc incide sul 30 per cento di tutta l’acqua consumata in casa nostra e che una sola perdita al wc può causarci anche centinaia di litri al giorno di acqua perduti. Quindi occhio alle perdite.

Non lavare i piatti con l’acqua corrente

Lavando i piatti a mano centinaia di litri d’acqua scorrono inutilmente, è meglio lasciare i piatti immersi nel lavandino e lavarli senza acqua corrente, per poi risciacquarli insieme. Se invece si ha una lavastoviglie, è meglio usare quest’ultima. Lavando a mano si consumano circa 23.000 litri di acqua all’anno, contro i circa 5.400 litri consumati da una lavastoviglie, circa il 23%.

Non lavare frutta e verdura con l’acqua corrente

Nulla dovrebbe essere lavato con acqua corrente, anche la verdura e la frutta. Meglio lasciarle a mollo in una bacinella o nel cestello del lavandino, per poi risciacquarle. In questo modo si risparmierebbero quattro litri al giorno.

Scongelare alimenti

Per scongelare gli alimenti è meglio lasciarli all’aria o in una bacinella. Scongelarli sotto l’acqua corrente spreca sei litri al minuto.

Ferro da stiro

Utilizzare l’acqua del deumidificatore o del condizionatore per il ferro da stiro. Oltre a risparmiare sulla bolletta quest’accortezza allunga la vita del ferro, dato che è completamente priva di calcare. Optate inoltre per il ferro a vapore con il serbatoio ad acqua, permette di rinunciare ai vari additivi e appretti per lo stiro, spesso inquinanti.

Controlli generale e partenze

Controllare regolarmente il contatore permette di fare attenzione ai propri consumi, a risparmiare acqua e ad accorgersi in tempo di eventuali perdite. Quando si parte ricordarsi di chiudere il rubinetto centrale, per evitare di sprecare moltissima acqua in caso di guasti agli impianti e di provocare danni a mura e strutture.

Lavare la macchina con il secchio

Evitare di usare i getti d’acqua corrente per lavare la nostra auto, ma utilizzare i secchi. Il risparmio di acqua se si lava l’auto con un secchio, anziché con il tubo di una pompa, è pari 100 litri.

GIARDINO E BALCONI

Controllare le perdite al sistema di irrigazione in giardino

Ci possono essere perdite che ci fanno sprecare centinaia di litri. Va quindi controllato periodicamente l’intero sistema.

Innaffiare il giardino con l’acqua piovana

Quando piove è possibile raccogliere l’acqua piovana in bacinelle, da riutilizzare per innaffiare le piante in terrazzo e in balcone. La stessa acqua potrebbe poi essere riutilizzata per pulire il balcone o per lavare l’auto.

Innaffiare di sera

È preferibile innaffiare le piante verso sera, l’acqua evapora molto più lentamente e ha il tempo di essere assorbita dalla terra.

Installare una vasca per la fitodepurazione in giardino

Con questo sistema un piccolo depuratore naturale filtrerà le acque nere e grigie per restituire risorse idriche da riutilizzare per l’irrigazione del giardino.

Mettere una coperta galleggiante sulla piscina

Ricordarsi di coprire la piscina quando non la si utilizza: così si rallenta l’evaporazione e si risparmiano dai 1000 ai 4000 litri d’acqua al mese in base alla zona climatica e alla grandezza della vasca.

 

 

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