Da mercoledì prossimo, 20 gennaio, le famiglie a basso reddito potranno incominciare a prenotare i buoni vacanze, così come stabilito dal decreto 21 ottobre 2008 e approvato dal Consiglio dei Ministri per dare attuazione alla legge di riforma del turismo, n. 135/2001, e confermati con la legge finanziaria 2008 dell’ex governo Prodi (L. n. 244/2007).Il buono vacanza varia da 500 a 1.230 euro per famiglia, in base alla composizione del nucleo e al reddito complessivo. Il contributo statale potrà coprire solo una percentuale (compresa fra il 20 e il 45 per cento) della spesa sostenuta per un soggiorno, e i cinque milioni di euro stanziati saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica.

Il possessore del buono disporrà di un'ampia scelta di strutture turistiche ricettive (alberghi e villaggi turistici, residence, campeggi, agriturismo, case per ferie, ostelli, B&B, affittacamere) e di servizio (ristoranti, guide turistiche, noleggi, agenzie) che hanno accettato di aderire all’iniziativa mettendo a disposizione degli utenti una buona qualità ricettiva e condizioni economiche interessanti con un'offerta ampia e completa per il diritto al turismo delle famiglie in tutta Italia, come in Puglia.
Inoltre, tutte le strutture si sono impegnate a riconoscere, ai possessori di buoni vacanza, uno sconto sui prezzi normalmente praticati nel periodo prescelto.
L’Adoc Puglia “raccomanda comunque di verificare anticipatamente e personalmente, con la struttura scelta, il prezzo finale del servizio che potrebbe subire variazioni in periodi particolari dell’anno”. Anche se, l’iniziativa, sconta due limiti: uno per la striminzita stagionalità e l’altro sulla procedura di accredito.
“Infatti - dichiara Flaminia Acconciaioco, referente dell’associazione per il settore turismo -, la distribuzione e l’utilizzo dei buoni vacanza avviene solo nel periodo di bassa stagione, ovvero dal 20 gennaio sino al 30 giugno, mentre la procedura di richiesta è avviene direttamente e unicamente con sistemi informatici, on-line”.
Da qui, l’esigenza di mettere a disposizione del rappresentante del nucleo familiare richiedente un specifico dell’Adoc Puglia, che si dichiara pronta a prestare assistenza e informazioni in base alle personali esigenze.
Questa iniziativa dei buoni vacanza, è promossa dall’Adoc Puglia quale intervento di solidarietà in favore delle fasce più deboli e per l’attuazione dei flussi turistici nel turismo balneare, montano e termale.
 
Roberta Longo
Ufficio Stampa Adoc Puglia
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