Dal 1° febbraio prossimo, le famiglie in difficoltà economica potranno chiedere la sospensione del pagamento del mutuo casa fino a dodici mesi. Questa la soluzione individuata tra l'Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori a seguito di un accordo sottoscritto tra le parti.                                                                                                                              L’accordo è riservato a tutti coloro che rientrano nelle seguenti condizioni: a)     un importo massimo del mutuo fino a 150.000,00 euro, acceso per finanziare l'acquisto, costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale; b)     un reddito imponibile del mutuatario fino ad un massimo di 40mila euro annui; c)      un evento sfavorevole verificatosi nel 2009, o a cavallo e nel prosieguo del 2010 (ovvero: perdita di lavoro; decesso di uno dei componenti il reddito e nucleo familiare;
insorgenza di condizioni di non autosufficienza; cassa integrazione guadagni).

L’accordo non prevede alcun obbligo, ma solo la facoltà delle singole banche di aderirvi; al contempo, ciascuna banca potrà liberamente applicare altre condizioni, se migliorative e più favorevoli all’utente; e, a seconda dei casi, potrà riguardare solo la quota capitale della rata, ovvero l’intera rata stessa (quindi, quota capitale e interessi).
Da una rapida rilevazione effettuata dall’Adoc Puglia, le Banche aderenti all’iniziativa e presenti sul territorio pugliese, ad oggi, applicano le seguenti condizioni:
1)     Banca Popolare di Puglia e Basilicata: la sospensione riguarda l’intera rata e può essere richiesta anche per mutui di un valore fino a 200.000 euro;
2)     Banca Popolare Pugliese: si riserva il potere di decidere caso per caso se concedere la sospensione dell’intera rata, ovvero della sola quota capitale;
3)     Banca Apulia: la sospensione è fatta valere sull’intera rata;
4)     Banca Popolare di Milano: la sospensione riguarda l’intera rata, con la ripartizione degli interessi contrattuali maturati durante il periodo di sospensione sulla durata residua del mutuo;
5)     Banche del Gruppo Ubi: la sospensione riguarda l’intera rata, e può essere richiesta per i mutui a tasso variabile, rata fissa e durata variabile;
6)     Banche del Gruppo Sella Holding: la sospensione riguarderà l’intera rata ovvero la quota capitale, o anche mutui del valore fino a 300.000 euro, concessi anche per finalità estranee alla prima casa, nonché mutui a rata fissa e durata variabile, ma a discrezione della Banca. Non è previsto alcun limite di reddito per il mutuatario, che potrà richiedere la sospensione anche sulla base di comprovate situazioni di difficoltà economica;
7)     Banca di Credito Cooperativo S. Marzano di S. Giuseppe: la sospensione sarà riconosciuta solo per la quota capitale.
 
“La lista completa di tutte le banche aderenti all'accordo – precisa Aida Viti, dell’Ufficio legale dell’Adoc Puglia -, insieme ad un modulo fac-simile per la richiesta della sospensione del mutuo, sarà resa nota dall’Abi entro la fine di questo mese. Ovviamente,  speriamo che anche altri istituti bancari aderiscano attivamente all’accordo consentendo ai consumatori di poter valutare e negoziare il proprio mutuo”.
Ad ogni modo l’associazione dei consumatori procederà ad effettuare un costante monitoraggio dell’accordo per tenere sotto osservazione l’operato delle banche presenti sul territorio e che vedrà coinvolte alcune migliaia di famiglie pugliesi.
Tutti gli utenti interessati possono rivolgersi presso le sedi provinciali dell’associazione al fine di ottenere maggiori e dettagliate informazioni. E, in caso di necessità, ricevere assistenza legale.
 
Roberta Longo
Ufficio Stampa Adoc Puglia
 
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