La compravendita di una unità abitativa è un passo lungimirante del compratore che intende trascorrere la propria vita e quella dei propri cari serenamente ma, come sempre, sussistono alcuni risvolti sia economici che di natura procedurale: dall’individuazione dell’immobile, sino alla consegna finale.Intanto, c’è da dire che a Brindisi l’assenza di iniziative di edilizia economica popolare o di reale cooperazione di fatto, inducono i consumatori a rivolgersi direttamente alle imprese edili, che praticano prezzi da capogiro o al mercato dell’usato, che di vantaggi ne porta davvero pochi. Per queste ragioni, ci si rivolge ad una impresa costruttrice dove, sovente, vengono richieste somme in anticipo, anche attraverso l’accensione di un mutuo scaricando sull’acquirente il peso e il rischio, oltre agli oneri, della costruzione.

Un fenomeno quello dell’acquisto sulla carta che, se da un lato consente di immaginare la propria dimora, dall’altro necessita di tutele che non sempre vengono fornite.
A fronte di tutto ciò, il consumatore deve sempre augurarsi di ricevere un immobile costruito a regola d’arte, rispettando il capitolato di vendita; ma quel che è più importante è sperare che non venga intaccato il budget preventivato con richieste di revisione prezzi mascherate da imprevisti vari che andrebbero attentamente e tempestivamente valutati, onde evitare inganni.
Brindisi non è nuova a fenomeni del genere come il caso “Acque Chiare” dove si è persino giunti all’assurdo di una compravendita effettuata senza poter disporre pienamente dell’immobile. Sono queste le situazioni che mettono in ansia centinaia di famiglie che, ancora oggi, non vedono completato l’immobile dopo anni di lavori che mettendo in seria difficoltà il bilancio e la quiete familiare.
Seguiamo con attenzione tali fenomeni, pronti a dare il nostro contributo a tutela dei cittadini brindisini, per evitare spiacevoli sorprese.
Per concludere auspichiamo un intervento delle pubbliche amministrazioni mirato ad un nuovo piano di edilizia economica che risponda alle esigenze di chi ha bisogno, mentre rivolgiamo un invito alle associazioni di categoria, come l’Ance, affinché si giunga alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa in cui si dia avvio ad una conciliazione territoriale che garantisca maggiormente i cittadini nella compravendita di alloggi in costruzione.
 
Brindisi li, 22 Marzo 2010
 
Il Presidente Provinciale
                                                                              Zippo Giuseppe       
Bookmark and Share