La suddivisione dei docenti, l’inutilizzo dei laboratori, il mancato ascolto di genitori e studenti, sono le questioni sollevate dall’Adoc provinciale

 

Il piano di riordino della rete scolastica, con particolare riferimento al futuro dell’istituto Giulio Cesare – Marzabotto, è stato il motivo di un incontro tra il Comune, il dirigente del settore pubblica istruzione, il Presidente dell’Adoc provinciale e i rappresentanti del neo costituito Comitato dei genitori dei ragazzi della scuola interessata.

 

 

Stando al piano redatto dall’Amministrazione comunale, ovvero la creazione di nove istituti omnicomprensivi, i quali avranno un’articolazione verticale e raggrupperà, in maniera omogenea, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado con una popolazione scolastica di circa 1000 alunni in media. Secondo l’Adoc di Brindisi, tale piano, seppur condivisibile dal punto di vista dell’ottimizzazione delle risorse e del mantenimento di nove autonomie, è stato aspramente criticato per gli effetti che avrà per l’istituto “Giulio Cesare - Marzabotto”, in particolar modo sia sotto gli aspetti didattici che infrastrutturali.

Le perplessità espresse riguardano la continuità didattica e l’offerta formativa che rischiano di venir meno per la suddivisione del corpo docente tra i due istituti nonché dei laboratori esistenti frutto di anni di programmazione e di lavoro oltre che di proposte avanzate dagli stessi genitori. Dotazioni che sono alla base delle scelte effettuate dalle famiglie al momento dell’iscrizione dei propri figli agli istituti scolastici e che rischiano di venir meno nel pieno del percorso formativo.

L’Adoc ha quindi rivolto un appello all’amministrazione affinché, nella fase di presentazione del piano, già prevista per il 15 Novembre alla Provincia, si segnalino le esigenze espresse dalle famiglie. La Dott.sa Iaculli, sub commissario al Comune, si è detta disponibile tanto che al piano di riordino sarà allegata una nota in cui si chiederà una moratoria di due anni per l’applicazione e limitatamente a tale istituto al fine di garantire un diritto: la continuità didattica.

Altra richiesta avanzata è stata quella di predisporre interventi affinché la divisione dell’attuale plesso non si limiti ad un fatto puramente strutturale o aritmetico, ma preveda in anticipo risposte alle carenze che si verrebbero a creare in termini di spazi per  le attività di laboratorio. In risposta a ciò è stato reso noto che è in corso di aggiudicazione un finanziamento di circa 250.000,00 euro che sarà utilizzato per tale scopo.

L’Adoc ritiene necessario un monitoraggio della situazione al fine di scongiurare disagi per le famiglie e per i ragazzi; oltre all’indispensabile coinvolgimento del Dirigente Scolastico provinciale per approfondire aspetti organizzativi importantissimi nella fase di avvio delle nuove realtà scolastiche. Tutto ciò nel caso in cui non venisse accettata la richiesta di sospendere per due anni l’applicazione del nuovo piano.

L’Adoc si dichiara soddisfatta per la richiesta di partecipazione avanzata dai cittadini. Un segnale importante che lascia ben sperare per il futuro e per la crescita della nostra realtà.

 

A cura dell’Adoc di Brindisi                

 

 

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