Ritorniamo a parlare dei disservizi creati ai cittadini da parte di Poste italiane sull’intero territorio provinciale. Le denunce effettuate nei giorni scorsi dall’Adoc non sembrano aver sortito l’effetto sperato circa la risoluzione del problema né, tanto meno, una presa di posizione da parte della direzione provinciale di Poste Italiane, di cui non condividiamo il silenzio.

Abbiamo registrato le lamentele degli imprenditori di Francavilla Fontana, dei cittadini di Brindisi, S. Vito dei Normanni, Mesagne e di numerosi altri comuni della provincia tra cui Oria. Ed è proprio ad Oria che continuano a verificarsi, nella zona S. Pasquale, Via Torre, Via Isonzo i casi più disparati.

Neanche il ricorso all’autorità di pubblica sicurezza riesce a dare una svolta alla situazione divenuta ormai insostenibile.

Ed è proprio in questi giorni di vera emergenza che giunge come una vera e propria presa in giro, l’iniziativa delle Poste italiane, tanto reclamizzata, denominata “Dimmiquando”: un servizio personalizzato, a pagamento che dà l’idea di un’azienda al passo con i tempi ed attenta alle esigenze dei cittadini. Purtroppo così non è visti i disservizi prima denunciati. A dire “Dimmiquando” dovrebbero essere i cittadini che ormai non sanno più quando e come riceveranno la corrispondenza.

Poste italiane prima di intraprendere nuove iniziative dovrebbe innanzitutto garantire i servizi base che sono poi quelli che riguardano migliaia di cittadini che purtroppo continuano ad essere penalizzati.


Brindisi li, 23 Giugno 2009


IL PRESIDENTE PROV.LE

ZIPPO Giuseppe

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