I gestori telefonici continuano ad aprire rapporti contrattuali con i consumatori ancor prima che questi esprimano l’assenso e che non sanno quando concluderanno il proprio calvario. Anzi, esistono casi in cui il rapporto viene aperto senza che l’interessato ne sia a conoscenza.

Pertanto, occhi ben aperti e orecchie tese quando si ha a che fare con operatori, o intermediari, per i quali la trasparenza è un optional! E’ questo l’invito che l’associazione regionale dell’Adoc lancia agli utenti del servizio telefonico, dopo l’ennesimo incartamento giunto sulle scrivanie e che si riferisce a disservizi subiti dai cittadini.

Alcuni cittadini si sono rivolti alla nostra Associazione in ordine alla notifica, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di un atto per l’accertamento di una violazione ed irrogazione di sanzioni per tasse di concessione governativa non pagate al gestore telefonico. Il problema nasce dal fatto – spiegano all’Adoc Puglia – che spesso si tratta di TGC riferite a contratti ormai conclusi o mai sottoscritti dagli utenti”.

La tassa di concessione governativa è un importo periodico che viene corrisposto allo Stato per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di telecomunicazione, dovuta ai sensi dell’art. 21 della tariffa approvata con DM e allegata al DPR 641/1972 e successive modifiche.

Sta di fatto che, in questi casi, il semplice reclamo alla compagnia telefonica o l’esperimento del tentativo di conciliazione non è sufficiente a paralizzare la pratica dinanzi l’Agenzia delle Entrate, con la conseguenza che l’utente è altresì gravato dell’onere di proporre ricorso entro sessanta giorni presso la Commissione Tributaria Provinciale competente, sopportando i relativi costi.

Siamo certi che non si tratta di casi sporadici; anzi, pensiamo siano numerosissimi i casi. Pertanto, l’associazione dei consumatori pugliesi, sollecita un tempestivo intervento degli organi e delle Autorità competenti per arginare questa scorrettezza ed eliminare la sordità di chi non vuole sentire ragioni”.

Ma l’effetto più dirompente è quello che, in Commissione Tributaria, l’utente dovrà dimostrare che non sussiste alcun rapporto giuridico con il gestore e tale prova risulta davvero difficile allorquando si è in presenza di contratti arbitrariamente attivati, attraverso i call center; o operatori terzi, atteso che, nel corso del relativo procedimento, non vi sarà partecipazione del gestore telefonico.

Appare ormai davvero insopportabile l’atteggiamento disinteressato dei gestori telefonici che, in spregio ai diritti degli utenti e alla normativa in materia, continuano a dar vita a nuove forme di vessazioni, rimanendo in silenzio”, commenta Pino Salamon, Presidente dell’Adoc regionale.

Per informazioni e reclami, potete contattare l’Adoc Puglia al numero 080/5025248 (nelle ore pomeridiane), o per fax: 080/5018967, oppure per e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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