Sono ancora in molti coloro i quali si rivolgono all’Adoc di tutta la regione Puglia con cartelle esattoriali tra le mani e che non conoscono, con precisione, alcune novità in materia fiscale; ovvero “la minore intransigenza del fisco in ordine ai crediti vantati nei confronti dei cittadini che non evadono”.

“A conti fatti – dichiara Cinzia Ligustro, dell’Ufficio Legale dell’Adoc Puglia - il recente DL n. 16/2012, convertito in legge (n. 44/2012) ha introdotto disposizioni migliorative anche per ricorrere alla rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo e/o per i c.d. avvisi bonari.

 

L’intenzione del legislatore, quindi, è quella di essersi ravveduto e di proporre un’agevolazione più favorevole, concreta per chi intende sanare la propria posizione pagando il debito attraverso una rateizzazione congrua e sopportabile”.

Quindi, diversamente da quanto accadeva in passato, quando non si è andati tanto per il sottile mettendo in difficoltà intere famiglie che si son viste pignorare o mettere all’asta la propria abitazione perchè non potevano far fronte a rate capestro, la rateizzazione può essere richiesta ed ottenuta per tutti i debiti fino a 20.000,00€ (e non più 5.000,00€), anche senza la necessità di dimostrare eventuali difficoltà economico-finanziarie, quali, ad esempio, l’attestazione del modello Isee (indicatore situazione economica equivalente). Tale documentazione sarà necessaria invece, solo se il debito supera i 20.000,00€; per cui, in questo caso, la temporanea difficoltà economica del contribuente dovrà essere attestata all’interno di una istanza motivata.

Di non poco conto, sottolineano ancora dalla sede regionale dell’Adoc, è l’innalzamento delle rate mensili concedibili: da 36 a 48, ognuna delle quali dovrà avere comunque un importo superiore a 100,00€.

“Una volta accolta l’istanza di rateizzazione – ricorda l’avv. Ligustro -, Equitalia non può iscrivere ipoteca; questa è infatti iscrivibile solo se l’istanza è respinta o se il debitore decade dal beneficio. Così come non viene considerato inadempiente e può partecipare a gare di affidamento delle concessioni di appalti e di lavori, forniture e servizi”.

Anche in casi di peggioramento della situazione economica la dilazione potrà essere prorogata; tuttavia la proroga potrà essere concessa un’unica volta e per un ulteriore periodo fino a 72 mesi, sempre che non sia intervenuta la decadenza del piano originario di pagamento; ad esempio se non sono state pagate due rate consecutive.

Anche le società di capitali e i soggetti in contabilità ordinaria potranno beneficiare di misure più favorevoli: il numero delle rate può variare da 18 a 72 in base al proprio indice alfa (debito complessivo/valore della produzione x 100).

Nel caso di avvisi bonari sono eliminate le garanzie accessorie (le fidejussioni) a carico del contribuente e tali novità potranno essere fatte valere anche per le rateizzazioni in corso alla data di entrata in vigore della novella normativa.

L’Adoc Puglia è disponibile a fornire maggiori informazioni ed ogni opportuno chiarimento a chiunque fosse interessato, fino a coordinarsi con il Caf-Uil per il rilascio delle dichiarazioni Isee.

 

Roberta Longo

Dip.to Stampa Adoc Puglia

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