COMUNICATO STAMPA

 

L’ADOC di Brindisi attenta alle problematiche inerenti il mondo della scuola non può restare indifferente rispetto al pronunciamento della Corte Costituzionale che ha dichiarato con sentenza n.147 del 7/6/2012 l’illegittimità dell’obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole del primo ciclo con numero minimo di mille alunni. Un tema ampiamente affrontato dalla scrivente nelle sedi competenti e a supporto dei comitati di genitori che spontaneamente si sono costituiti per rappresentare le proprie difficoltà alle istituzioni.

Ultimo incontro in ordine temporale quello svoltosi presso il Comune di Brindisi alla presenza del dirigente del settore Ing. Padula Gaetano e il sub Commissario la Dott.sa Iaculli. Venendo alla sentenza di cui sopra ci chiediamo quali saranno gli effetti per le Scuole di Brindisi ma ancor di più per l’utenza e per le famiglie visto che quanto previsto dal piano penalizza fortemente gli stessi anche sotto il punto di vista della mobilità urbana. L’ADOC di Brindisi sentito il parere legale della propria struttura rappresentata dall’ Avv. Annamaria Leo ha inteso inviare una nota alla Regione Puglia nonché ai Ministeri, le Amministrazioni locali e le Istituzioni Scolastiche, interpretando le doglianze di quei genitori che, senza alcun dubbio, hanno subito gli effetti sfavorevoli, sul piano della continuità didattica, delle opportunità formative e sul piano della difficoltà nei collegamenti e nei trasporti, del piano regionale di dimensionamento introdotto con delibera regionale n. 125 del 25/01/12. Nello specifico si pensi ai bambini della scuola elementare “Crudomonte” costretti a raggiungere il quartiere Sant’Elia per frequentare la scuola media o ai bambini della scuola elementare “Livio Tempesta” costretti ad attraversare la città per portarsi in centro o, ancora, alla Scuola media “G. Cesare - C. di Marzabotto”, nata nel 2000 dalla fusione dei due istituti e ora costretta a scindersi in due unità, con evidente sperpero di danaro pubblico. Per quanto sopra abbiamo invocato la revoca e/o autoannullamento della delibera regionale stante la sopravvenuta declaratoria di incostituzionalità, chiedendo alla Regione (promotrice del ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale) una dimostrazione di coerenza nell’azione amministrativa. Appare urgente, in vista dell’imminenza del nuovo anno scolastico, sospendere l’esecutività del piano di dimensionamento della rete scolastica, lasciando inalterato il previgente assetto e avviando un serio e condiviso progetto educativo, di concerto con tutte le componenti del mondo della scuola, comprese le rappresentanze dei genitori. A tal fine, sarebbe opportuno che gli amministratori locali ed i dirigenti scolastici avviassero un tavolo di concertazione che vada a rivedere l’attuale piano di dimensionamento in un’ ottica che tenga conto dell’ottimale fruibilità dell’offerta scolastica per i brindisini. Ci si attende, dunque, che la Regione Puglia adotti gli opportuni provvedimenti in coerenza con le motivazioni fatte valere in seno al ricorso, lasciando inalterate le istituzioni scolastiche cittadine che hanno operato sino al corrente anno scolastico e, così, evitando ai cittadini disagi e disservizi nelle more dell’adozione di un ponderato piano di dimensionamento che veda la nascita di Istituti comprensivi nel rispetto delle “Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno 2012-13”. Con tali linee guida (è il caso di rammentarlo) la Regione ha raccomandato << in ogni caso, di non disaggregare istituti ben dimensionati già esistenti>> e di tener conto che <<il dimensionamento scolastico non può essere un puro dato numerico: si tratta di costruire una proposta che tenga conto sia delle normative vigenti, sia della configurazione dei territori, sia dei bisogni delle persone di cui il sistema scolastico deve occuparsi>> attraverso tre prioritari criteri: <<1) considerare la consistenza della popolazione scolastica nell’ambito territoriale di riferimento, rapportata alla disponibilità edilizia esiste; 2) considerare le caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socioculturali del bacino di utenza; 3) verificare l’efficacia della configurazione assunta dal servizio scolastico e dei servizi connessi>>:… belle parole, ora attendiamo i fatti.

 

Brindisi li, 2 Luglio 2012

 

IL Presidente Provinciale

Zippo Giuseppe

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