Per l’associazione dei consumatori regionale Adoc, quella trascorsa è stata un’estate senza illusioni e con rare evasioni. Si è agito di necessità virtù; incominciando da un pieno di gasolio scontato pagato  67,50€ all’andata, per poi pagarlo 74,25€, sempre scontato, al ritorno: più 10% in meno di un mese. Poi, proteste, reclami e imprecazioni, non sono mancate insieme a qualche segnalazioni allucinante come quella del bagnante costretto a stare in spiaggia con il … morto.

Dalle informazioni raccolte e dalle segnalazione ricevute al numero di telefonia mobile 333.786.05.05, il servizio di pronto intervento messo a disposizione dei turisti durante il mese di agosto dall’Adoc Puglia, risulta che chi si è potuto permettere una vacanza (47%), l’ha trascorsa per un periodo mediamente più breve delle precedenti (5 gg), che la quasi totalità ha prestato attenzione a quanto denaro spendere (una media di 600€ a testa), che buona parte di essi ha evitato l’intermediazione di una agenzia rivolgendosi a strutture ricettive più economiche come gli agriturismo (€ 55,00 medie giornaliere). E tutti gli altri? “L’altro 50 e passa per cento è rimasto a casa”, sostengono dalla sede di Corso A. De Gasperi n. 270. O meglio, tengono a precisare, “hanno trascorso molto del loro tempo a girovagare anche nei centri commerciali, alimentari e non”.

 

“Pertanto – ritiene Aida Viti, la quale coordina il servizio dell’Adoc Puglia -, è trascorso un altro anno in cui il consumatore è rimasto in stand by in quanto non sa ancora se l’Iva salirà o meno fino al 23% o se, nel rivedere i conti dello Stato, il Governo deciderà una manovra aggiuntiva con nuove tasse da pagare; quindi della messa in preventivo di una ulteriore riduzione delle disponibilità finanziarie dei consumatori che a maggior ragione si sono lamentati della speculazione dei carburanti, dei prezzi eccessivamente alti dei prodotti alimentari, dei ristoranti, magari solo perché sono in riva al mare”. Ma anche i lidi che con una serie di opzioni sono giunti a costare, a Capitolo, anche 10€ per il solo accesso ai servizi, insieme ad altri 10€ per il lettino e 8€ per l’ombrellone; oltre il parcheggio: anche 5€. Quindi, se si fa il calcolo per due persone, una giornata al mare è costata anche 53€. Curiosa invece la scusa di un altro lido, guarda caso sempre a Capitolo, il cui gestore ha preteso 7€ per lasciare il secondo lettino vuoto. Infatti, il bagnante aveva chiesto un ombrellone ed un lettino (costo totale 13€), ma gli è stato detto che doveva prendere il “pacchetto completo”: ovvero due lettini e un ombrellone.

 

“Questa - dichiara Pino Salamon, il presidente dell’Adoc Puglia – non l’avevamo mai sentita prima: si vede che non si finisce mai di imparare. Ricalca molto l’impostazione degli alberghi che continuano a pretendere di prenotare la pensione completa durante il mese di agosto. Sono del parere che si è fuori dalla realtà”. M anche a Policoro il gestore di un lido, pensando di essere ingegnoso e di andare incontro alle esigenze degli utenti, è stato visitato dalla Guardia Finanza, allertata da una bagnante, la quale ha notato la vendita di prodotti di igiene intima e personale senza marchio; o meglio campioni gratuiti di cui è vietata la vendita al pubblico e che generalmente si ricevono gratuitamente in profumeria.  Nel mese di agosto, l’Adoc si è impegnata con l’associazione HBari 2003 per raccogliere segnalazioni e reclami provenienti da soggetti disabili che non possono o non sono messi nelle condizioni di accedere al mare o altri luoghi. “Per questa ragione – afferma Giulia Procino, dell’Ufficio legale dell’Adoc -, l’Associazione si è vista costretta ad inviare una raccomandata al Comune di Maruggio affinchè quest’ultimo intervenga per rimuovere le barriere architettoniche nella frazione di Campomarino”.Il servizio di telefonia mobile sarà prorogato fino al 16 settembre prossimo. I consumatori o turisti che ritengono di avere necessità o esigenza può chiamare ancora il 333.786.05.05.

 

 

Roberta Longo

Dip.to Stampa Adoc Puglia

 

 

 

 

 

 

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