In questi giorni prende sempre più piede, attraverso gli organi di stampa, la notizia circa la precaria situazione degli edifici scolastici su tutto il territorio provinciale. La mancanza delle certificazioni di agibilità, delle dotazioni di sicurezza, delle carenze strutturali e di igiene sono gli elementi che non fanno certo stare tranquilli migliaia di genitori e cittadini.

Notizie recenti quindi, ma situazioni che dobbiamo purtroppo dirlo sono radicate nel tempo, senza che si sia mai giunti ad una soluzione del problema.

L’ADOC UIL di Brindisi, nell’ottica di una visione del cittadino fruitore di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni e pagati attraverso il versamento delle tasse pone l’attenzione sulla gravità della situazione e su un’anomalia tipica del nostro Paese: quella di trascurare e minimizzare fatti così gravi nonostante denunce diffuse e dettagliate.

A pagarne le conseguenze, quindi, sono i cittadini del futuro, bambini e ragazzi, e gli addetti al settore che devono svolgere le proprie attività in ambiente insicuri e con scarse condizioni igieniche.

Quel che è più grave è il fatto che non si tratta solo di mancanza di interventi dovuti all’assenza di risorse ma anche e soprattutto di mancanza di progettualità ed attenzione da parte delle amministrazioni locali e delle strutture tecniche.

Solo per fare qualche esempio il recente bando INAIL, scaduto il 29 Marzo, metteva a disposizione delle pubbliche amministrazioni fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre vi sono inoltre i fondi CIPE, 300 Milioni per il 2009, assegnati al Ministero della pubblica istruzione cui attingere sempre per la messa in sicurezza. A nostro sapere non vi sono ad oggi progetti e richieste per ottenere i finanziamenti. L’auspicio, prima che accada qualcosa di irreparabile è che si attivino quanto prima tutte le progettualità utili per l’assegnazione dei fondi per dare risposte concrete ai cittadini.

Intanto, oltre all’aspetto puramente burocratico, sarebbe utile un monitoraggio tecnico completo delle strutture scolastiche, propedeutico alle progettualità, sopra citate, per intervenire con risolutezza per fronteggiare i casi di urgenza.

Va programmata, almeno per il prossimo anno scolastico, una sistemazione più razionale e sicura per quelle scolaresche, specie nelle scuole dell’infanzia, ubicate ai piani alti di vecchi palazzi inadeguati allo scopo.

Programmare e progettare quindi per garantire la sicurezza e quel che è più importante vigilare sui lavori affinché i soldi pubblici siano spesi bene in opere efficienti e che durino nel tempo.


Brindisi li, 20 Aprile 2009



Il PRESIDENTE PROVINCIALE

ZIPPO Giuseppe

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