Disagi per le famiglie leccesi!

 

In questi giorni, presso la sede dell’Adoc, a Lecce, stanno giungendo segnalazioni da parte di studenti in condizioni di svantaggio che vedono sottrarsi l'insegnate di sostegno. In particolare, ad uno di questi, già dallo scorso giovedì è stato negato il diritto al sostegno.

Anche i genitori, i quali lamentano la difficoltà in cui si sono venuti a trovare improvvisamente e inaspettatamente, chiedono all’associazione chi potrà garantire loro, adesso, un adeguato sostegno all'apprendimento? Ma neanche l’Ufficio Scolastico provinciale, al quale si è rivolta la madre di uno studente della scuola media, è in grado di dare una spiegazione!

L’Associazione dei consumatori, investita della questione, ha immediatamente scritto all’Ufficio Scolastico di Lecce e alla direttrice della scuola, chiedendo spiegazioni dettagliate e che, nell’attesa, fosse immediatamente reinserita la docenza di sostegno.

Fino ad oggi non è pervenuta nessuna risposta, né è dato sapere quando il ragazzo potrà nuovamente essere affiancato dalla docente assegnatagli all’inizio dell’anno scolastico. Di tale vicenda, in ogni caso, è stato informato anche l’ufficio dell’Autorità Garante per i Minori dalla quale si attende un riscontro.

 

Pur essendo, quella della nomina dei docenti di sostegno, una problematica arcinota, che si ripresenta, puntuale, di anno in anno, non si può sottacere il fatto che ciò provoca degli enormi disagi per le famiglie ed i minori stessi, tanto che l’Adoc esprime forte preoccupazione ed intende denunciare apertamente questo disagio sociale e culturale che meriterebbe più ascolto e maggiore attenzione da parte dell'istituzione scolastica.  

“I diritti esistono per essere garantiti, altrimenti non sarebbero tali – dichiara Alessandro Presicce, presidente dell’Adoc Lecce -, il quale prosegue affermando che “sono state scritte pagine di diritto sui minori e persone con disabilità e sono state scritte carte dei diritti, Convenzioni Onu in cui sono stati espressamente  riconosciuti i diritti all’educazione ed all’istruzione, dalla scuola primaria fino all’Università e tutto questo non può restare solo sulla carta!” 

La riduzione delle ore di sostegno per bambini e ragazzi disabili costituisce una grave discriminazione. Per cui, l’amministrazione scolastica, chiamata a rispondere del continuo perpetrarsi di violazioni di diritti assoluti, come l’istruzione e la salute, non potrà certamente esimersi dalla sua responsabilità.

L’associazione dei consumatori leccesi scende in campo per dare voce al problema chiedendo alle istituzioni un maggiore impegno affinché siano adottate tutte le misure di intervento più opportune volte, innanzitutto, ad eliminare e prevenire le discriminazioni, nonché a garantire quei diritti che, solo se garantiti, rendono l’uomo libero in un paese civile, evoluto e più giusto.

 

 

 

 

A cura dell’Adoc di Lecce

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