L’Adoc di Brindisi chiede l’annullamento delle sanzioni considerata la mancanza del documento ufficiale da parte del Comune

 

Si susseguono, a ritmo serrato, i comunicati diramati dalla Polizia municipale di Brindisi relativamente ai controlli sul corretto conferimento dei rifiuti in città. Diverse le zone interessate con  particolare riferimento ad alcune aree critiche come Piazza Raffaello e Via Spazzapan nel rione S.Elia dove il non rispetto delle regole sarebbe evidente agli occhi di molti. Ma è proprio così? Secondo l’Adoc, l’associazione dei consumatori di Brindisi, ad essere fuori dalle regole è l’amministrazione comunale e l’azienda aggiudicataria del servizio di raccolta ed igiene urbana poiché, da quando è stato avviato il servizio di raccolta differenziata porta a porta nel quartiere S.Elia, non risulta sia stata prodotta nessuna ordinanza sindacale per disciplinare e stabilire le nuove modalità di raccolta, oltre ad autorizzare la rimozione dei cassonetti stradali. Un passaggio importante effettuato per la restante parte dei quartieri che già in passato sono stati interessati dalle novità introdotte dalla raccolta porta  a porta. Una cosa è l’abbandono indiscriminato dei rifiuti che vale anche nei casi in cui vi è la presenza dei cassonetti stradali, altra è il rispetto degli orari pur in assenza dei contenitori. “A questo punto – sostiene l’Adoc -, è il cittadino che potrebbe recriminare l’opinata, quanto discussa scelta di rimuovere i cassonetti senza la presenza di un documento ufficiale e una comunicazione alla cittadinanza; in poche parole, la tanto auspicata ordinanza sindacale più volte richiamata anche in passato dalla stessa associazione”. Quindi, nelle more della predisposizione del documento, l’Adoc è del parere di procedere celermente al riposizionamento dei cassonetti stradali per evitare di disattendere quanto previsto dai documenti amministrativi ancora in corso di validità. Oltre all’annullamento delle sanzioni a carico dei cittadini interessati ai controlli, limitatamente al quartiere S.Elia (fermo restando le situazioni rientranti nel articolo 255, comma 1, Dlgs 152/2006). L’Adoc provinciale auspica che la situazione rientri nella normalità e rinnova la disponibilità a contribuire alla crescita della città attraverso anche una corretta azione di tutela della cittadinanza.       

Brindisi, 7 Novembre 2012

 

 

 

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