Sollecitati da alcune telefonate allo Sportello Consumatori, l’Adoc provinciale ha inteso approfondire la situazione del carico e scarico merci nel centro storico mediante un sopralluogo diretto, teso a verificare quanto segnalato da parte dei cittadini leccesi e cioè la costante violazione della ZTL istituita a protezione del centro storico da parte dei mezzi addetti al carico e scarico. Come ampiamente noto, il carico e scarico delle merci nel centro storico può essere effettuato solo in determinati orari.

A seconda delle zone, infatti, l'accesso ai mezzi commerciali è consentito per circa tre ore la mattina e, in alcuni punti, per un paio di ore nel pomeriggio. In corrispondenza del varco elettronico, infatti, è posizionata una apposita segnaletica verticale relativa a quell'accesso che indica, tra gli altri, anche gli orari destinati agli accessi per carico e scarico. La nostra volontaria dunque si è posizionata al varco di via Fazzi, da molti ritenuto uno degli accessi più frequentati alla ZTL, ed ha semplicemente contato gli accessi effettuati dai veicoli commerciali, dai piccoli van e furgoncini ai più grandi furgoni, per arrivare ai veri e propri autocarri, quelli con tanto di pubblicità sulle fiancate relativa ai prodotti trasportati. L'accesso da via Fazzi, per questo tipo di mezzi, è consentito dalle ore 6,15 alle ore 9,00. Ebbene nell'orario 13,00-14,00, quindi in una sola ora di presidio, la nostra operatrice ha contato ben 12 accessi, in media uno ogni 5 minuti. Tutti illegittimi in quanto fuori orario. Va ricordato che i furgoni, e ancor più gli autocarri, sono veicoli con una massa di molte tonnellate, assai rumorosi, altamente ingombranti, più inquinanti dei normali veicoli e, per il loro peso, assai usuranti per il basolato in pietra. L’Adoc di Lecce quindi, chiede maggiore controllo da parte della Polizia Municipale per reprimere gli accessi abusivi e reiterati e, al tempo stesso, invita il Sindaco a convocare le rappresentanze degli operatori commerciali e quelle dei trasportatori e dei distributori al fine di richiamare tutti al rigoroso rispetto delle regole. Oltre a chiedere l'ovvio rispetto della ZTL, da anni le associazioni dei consumatori hanno suggerito all'Amministrazione la realizzazione al di fuori del centro storico di aree di scambio intermodale per le merci, al fine di consentire alle stesse la prosecuzione “per l'ultimo tratto” su veicoli a basso impatto. Infatti, è la stessa Commissione Europea che stima, nelle aree urbane ad alta densità, che in almeno il 60% dei casi le merci possano essere trasportate su mezzi a basso impatto. “La città storica merita rispetto – dichiara il Presidente dell’Adoc Lecce, Alessandro Presicce -. E per questo –prosegue- occorre procedere con le buone prassi di cui già si avvalgono le altre città d'arte italiane”.

 

 

 

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