OGNI GIORNO DI RITARDO GENERA DANNI AMBIENTALI INCALCOLABILI

L'"ecocentro" è un elemento essenziale della filiera della raccolta differenziata, è il luogo dove i cittadini possono conferire i rifiuti ingombranti, i rifiuti speciali ed insoliti che necessitano di un trattamento particolare per essere smaltiti o avviati al riciclo. Pensiamo alle lampadine, ai neon, alle pile, alle bombolette spray, al legno, ai rifiuti elettronici, alle batterie, agli oli esausti, agli sfalci di potatura, insomma a tutto quello che non può essere inserito nei bidoncini casalinghi.


La nostra Associazione, a Lecce, lo scorso luglio aveva segnalato che i tre ecocentri predisposti dalla Monteco non erano attivi sin dal mese di aprile. Ebbene, a distanza di vari mesi, dobbiamo segnalare, con estremo disappunto, che a tutto'oggi, gli ecocentri sono ancora inattivi, rigorosamente sbarrati. All'epoca della prima inchiesta svolta dall’Adoc di Lecce, gli uffici comunali risposero che entro due mesi gli ecocenti sarebbero stati attivati, ma così non è stato e per i cittadini il problema è tuttora irrisolto. “Bisogna dire – afferma il Presidente, Alessandro Presicce -, che ogni giorno di ritardo nell'attivazione produce o un inserimento di questi rifiuti nell'indifferenziato, con tutti i rischi ambientali e la perdita economica per la collettività che ciò comporta; o un abbandono dei rifiuti stessi in campagna, da parte di persone senza scrupoli che, invece di trattenere il rifiuto in casa lo abbandonano dove capita”. Pochi infatti, sanno della possibilità di contattare Monteco al numero verde e spesso si sbarazzano del rifiuto nei modi più diversi. Forse a Palazzo Carafa, all'Assessorato all'Ambiente, nessuno si rende conto che la situazione è insostenibile e che ogni giorno di ritardo genera diseconomie ed un problema ambientale serissimo; in alcuni casi irreversibile (si pensi ad esempio allo sversamento di oli esausti in luoghi inidonei o al fenomeno delle discariche abusive). Quanto sta succedendo è molto grave e, dopo una prima segnalazione caduta nel dimenticatoio, ora l’Adoc invierà una vera e propria diffida al Sindaco affinché usi tutti i suoi poteri amministrativi per portare a soluzione questa incredibile situazione con l’urgenza necessaria.

 

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