Adoc esprime soddisfazione per gli esiti delle indagini concluse dalla Procura di Lecce e avviate sulla base dell’esposto depositato ai primi di aprile 2014 da parte dagli ambientalisti di Sannicola, vicini al cosiddetto “Popolo degli Ulivi”. Le informazioni, le intuizioni e le connessioni fattuali contenute nell'esposto, messe insieme dagli ambientalisti e poste in forma giuridica dall’avv. Alessandro Presicce, hanno evidentemente dato l’avvio ad indagini molto serie e prodotto elementi concreti.

E’ ovvio che si tratta solo di un primo passo per la Giustizia, ma – per il bene di tutto il territorio – è assai utile che venga fatta piena luce su passaggi oscuri di questo “affare Xylella”, non solo sul piano nazionale ma anche sul piano europeo. Adoc, associazione da sempre a tutela degli interessi dei consumatori e dei cittadini del Salento e di tutta Italia, non può che supportare la battaglia che tutto un territorio sta conducendo per la salvaguardia dell’identità culturale e territoriale e la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Anche sul fronte della Giustizia amministrativa, la battaglia sta portando i suoi frutti. Il ricorso al Tar Lazio n. 5084/2015 avviato dalle aziende biologiche salentine e dalle associazioni ambientaliste, ADOC compresa, ha condotto alla sospensiva del Piano Silletti e ulteriori sviluppi positivi nel merito potrebbe avere nei prossimi mesi. Speriamo davvero che su una questione così dirimente per un territorio delicato e armonico come il Salento, nel quale olivicoltura non è solo una importantissima voce del PIL, ma anche un segno caratterizzante del territorio e della cultura, si possa fare piena chiarezza e si possano adottare le misure più idonee e più salubri per uscire da questo stretto passaggio storico.

 

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