In attesa della decisione del Tribunale UE di Lussemburgo Due importanti passi sono stati segnati da Adoc e dalle associazioni ambientaliste (LILT, Coppula Tisa, Salviamo Ora il Salento, Stati Uniti del Mondo, SOS Costa Salento, Comitato SS275, Culturambiente) e dalle aziende dell'agricoltura biologica salentina.

In due recentissimi provvedimenti del 14 e 15 gennaio scorsi, Il Tar Lazio (Pres. Volpe, Rel. Perna) bacchetta infatti le amministrazioni pubbliche, confermando da un lato la sospensiva delle misure di svellimento indiscriminato degli ulivi e di somministrazione di pesticidi sui terreni delle ricorrenti aziende biologiche salentine (ordinanza n. 393 del 15 gennaio 2016), dall'altro consacrando la piena legittimazione ad agire delle associazioni di volontariato che si pongono a tutela della salute, del patrimonio paesaggistico, dei diritti dei consumatori e dei metodi di coltivazione biologica (sentenza n. 367 del 14 gennaio 2016). I Giudici del Tar Lazio affermano che occorre attendere la decisione del Tribunale di prima istanza della UE in Lussemburgo sul ricorso proposto dalle 29 aziende biologiche del Salento avverso la decisione della Commissione Europea del 18 maggio 2015 n. 789/15 prima di entrare nel merito della legittimità o meno degli atti esecutivi dello Stato italiano e della Regione Puglia.Il TAR quindi riconosce il nuovo scenario in cui da una parte sul banco degli imputati compare anche la Commissione Europea, la cui decisione è stata sottoposta al vaglio del Tribunale EU a seguito del ricorso delle aziende salentine e dall’altra l’intero territorio salentino è presidiato dalle associazioni di volontariato poste a tutela del paesaggio e della salute. Le associazioni e le aziende del comparto biologico hanno fatto la scelta giusta: quella di difendere in tutte le sedi le ragioni del Salento, del suo territorio e dei suoi cittadini. In attesa del pronunciamento del Tribunale UE, il TAR Lazio riconosce la piena legittimità della nostra battaglia.

 

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