Facendo seguito da quanto comunicato dalla nuova nata Associazione Manutentori Jonici, la scrivente Associazione concorda che per quanto dichiarato, per precisare alcuni aspetti tecnici/legislativi che purtroppo, ancora oggi, sono confusi e contradditori, in ordine alla complessa situazione del controllo e verifica impianti termici di Taranto e provincia data la nota vicenda che la Taranto Isola Verde sta vivendo. Alla luce di quanto dichiarato dalla Provincia di Taranto, sulla possibilità di consegnare le autocertificazioni presso l’ufficio protocollo di Via Anfiteatro n°4 e che tutti gli adempimenti, come per legge, restano pienamente in vigore. Con questo comunicato la Provincia ha sicuramente puntualizzato che le operazioni di controllo, verifica e manutenzioni impianti termici, devono continuare ad essere effettuate giusto per dar modo al servizio di proseguire come da regolamento regionale n.24 del 2007, come da comunicazione, sempre della Regione Puglia, del 06/06/2014 n. 159/3360 e soprattutto per preservare sicurezza e inquinamento come da Dpr 74/13, fatto sta che però lo sportello di servizio della Taranto Isola Verde risulta chiuso. La scrivente Associzione ADOC,

CONCORDA

anche nell’eccepire su quale sia la necessità di allegare alla certificazione da consegnare alla Provincia l’attestazione di pagamento, visto che l’ente preposto, Taranto Isola Verde, l’unico a poter vigilare la corretta pratica, l’unico soggetto a poter effettuare sanzioni ( secondo il l’articolo 15 del D.lgs. 192/05 e regolamento provinciale come da consiglio provinciale N° 81 del 19/12/2007 che ammonterebbero per il responsabile dell’impianto da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3000 euro) e l’unico a poter dare informazioni sul catasto impianti termici, non sta erogando i servizi. Pertanto anche la scrivente Associazione ADOC

CHIEDE

alla Provincia di Taranto che il versamento e/o qualsiasi altro tipo di pagamento, relativo alla certificazione che attualmente è di euro 10 per anno, possa essere effettuato solo quando il servizio riprende nella sua totalità, poiché continuare ad effettuarlo adesso potrebbe sembrare, illegittimo. Anche l’associazione ADOC chiede inoltre che sia data la possibilità ai cittadini del comune di Taranto di consegnare le certificazioni pur sempre prive di alcun versamento; in tal modo con la ripresa del servizio, tale operazione garantirebbe un enorme vantaggio per l’aggiornamento del catasto impianti del comune di Taranto che al momento non sembra esistere e contestualmente monitorare la sicurezza degli stessi impianti, dato che la Città di Taranto, cosa ben più grave ne è priva del controllo e ispezioni (obbligatori per legge) da quasi 4 anni. Per tanto si AUSPICA una immediata risoluzione delle problematiche in essere e sia d’accordo con la regione affinché possa essere regolarizzato il servizio ai sensi del Dpr 74/13.

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