Tre sono le novità importanti registrate in questi giorni le famiglie e per i consumatori in difficoltà in questi anni di congiuntura e ristrettezze economiche. “La prima –dichiara l’avv. Aida Viti, dell’Adoc Puglia – si riferisce alla proroga per ulteriori sei mesi del termine utile per poter chiedere la sospensione delle rate dei mutui a seguito dell’accordo siglato con l’ABI. Infatti, le parti hanno deciso di posticipare al 31 Luglio 2011 il termine, inizialmente fissato al 31 gennaio di quest’anno, per poter presentare la domanda di sospensione del pagamento del mutuo fino a dodici rate”.

A tal proposito, l’Adoc Puglia riepiloga i requisiti per poter essere ammessi al beneficio, così come previsto dal cosiddetto “Piano Famiglie”:

1. reddito del richiedente non superiore a 40.000,00 euro annui;

2. valore del mutuo inferiore a 150.000,00 euro;

3. eventi che rientrano tra i requisiti (fino al 30 Giugno 2011) quali: cessazione del rapporto di lavoro subordinato, di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione continuativa e coordinata; morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza; sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (CIG; CIGS; altre misure di sostegno del reddito, c.d. ammortizzatori sociali in deroga; contratti di solidarietà).

“La seconda novità – fa presente l’avv. Viti -, si affianca al Piano Famiglie e, precisamente, risulta una ulteriore possibilità di richiedere la sospensione delle rate del mutuo prevista con l’istituzione del Fondo di Solidarietà, i cui requisiti risultano essere ben più estesi dei precedenti. Ovvero, il mutuo per l’acquisto della prima casa può avere anche un valore fino a 250.000,00 euro e in ammortamento da almeno un anno, che il valore ISEE (indicatore sociale economico) familiare non è superiore a 30.000,00 euro”.

Dall’Associazione dei consumatori pugliesi fanno sapere che, in questo caso, la sospensione può essere richiesta anche più di una volta purché la sospensione stessa non superi il massimo delle 18 mensilità. Ciò comporta la possibilità per le famiglie italiane in difficoltà economia di poter scegliere la misura più indicata al proprio caso specifico. “Evidentemente – conclude ancora l’avv. Viti -, le due misure non sono cumulabili, per cui chi ha già usufruito di una sospensione non può richiedere l’altra”.

Ultima novità è quella riferita ai conti dormienti per i quali, con una recente circolare il Ministero dell’Economia, viene stabilito che tutte le somme già devolute al “Fondo di Garanzia” da parte degli intermediari, prima della decorrenza del termine decennale di prescrizione (triennale nel caso di assegni non incassati, biennale nel caso di polizze vita) costituiscono oggetto di rimborso da parte degli aventi diritto. I legittimati potranno presentare apposita istanza di rimborso rivolgendosi alla sede dell’Adoc Puglia dove riceveranno assistenza legale per la risoluzione della controversia.

 

Roberta Longo

Ufficio Stampa Adoc Puglia

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