Prosegue a ritmo ininterrotto il sondaggio online dell’Adoc lanciato venti giorni fa dove si chiede: “hai paura della grande crisi?” Ad oggi, la maggiore paura che avvertono i cittadini-consumatori è quella del rischio disoccupazione: una percentuale che si aggira intorno al 38,60 dei visitatori-votanti.

Il secondo rischio è quello dei risparmi investiti, nella misura del 28,07%. Poi, a seguire, il rischio sui depositi bancari (21,05%), mentre l’8,77% dichiara di non essere competente. E, infine, il 3,51% è certo che lo Stato garantirà il sistema.

Effettivamente, se i conti, o i soldi, non girano con regolarità, il sistema va in crisi ed è l’occupazione a pagare il prezzo più salato.

Certo, è stupefacente come le informazioni finanziarie, che da oltre un anno riportavano notizie non rassicuranti, non hanno messo in allarme gli operatori specializzati; a partire dalle società di rating che hanno contribuito ad attribuire un buon livello di affidabilità degli investimenti. Al pari del consorzio “Patti Chiari” che ha provocato incertezze sui prodotti finanziari nei comportamenti dei risparmiatori.

Insomma, questa crisi finanziaria non fa vivere sonni tranquilli anche se, come Adoc, invitiamo tutti i risparmiatori a rimanere tranquilli e a non prendere decisioni sull’onda dell’allarme che giunge da ogni angolo del pianeta.

Allora, al fine di non ritrovarci di fronte a nuove Cirio, Parmalat, Argentina, l’Adoc ritiene possibile procedere contro i soggetti responsabili delle eventuali perdite subite dai risparmiatori ed è a disposizione con i propri legali per valutare ogni singolo caso specifico.

Le fasi da seguire hanno inizio con una procedura di reclamo da inviare alla Banca venditrice dei titoli per tentare una via stragiudiziale (modulo scaricabile dal sito www.adoc.org).

In caso di risposta negativa, sarebbe opportuno contattare l’Associazione.



Ufficio Comunicazione Adoc Puglia

Roberta Longo

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