Numerose le segnalazioni ricevute dall'Adoc Puglia da chi, titolare di mutuo a tasso variabile, si è visto recapitare, in queste settimane, una comunicazione da parte della propria Banca che propone la rinegoziazione del mutuo sulla base delle linee indicate nella convenzione sottoscritta tra l'ABI e il ministero dell’economia e finanze il 12 giugno scorso e che spesso risulta essere non chiara e non indica le alternative possibili per cercare di attenuare il caro mutuo.


Il consumatore deve avere ben chiaro - spiega Anna Paparella, del dipartimento credito e risparmio dell'Adoc Puglia -, che la rinegoziazione proposta dagli Istituti di credito prevede una riduzione dell'importo della rata che viene riportata al tasso medio in vigore nel 2006, ma le differenze risparmiate vanno a confluire in un conto di debito che, di fatto, si trasforma in un nuovo contratto di mutuo con un incremento dei tempi di estinzione che spesso diventano incerti”.


L'Adoc regionale, l’associazione dei consumatori pugliesi, consiglia pertanto di valutare anche le altre alternative a disposizione del consumatore previste dalle leggi in vigore, emanate per ridurre la rata del mutuo a tasso variabile. Quindi, prima di decidere, entro il termine del prossimo 1° gennaio 2009, se accettare o meno la proposta avanzata dal proprio istituto di credito, è necessario valutare attentamente ogni soluzione.


Si tratta, in particolare, della richiesta di surroga (portabilità) del mutuo che consiste nel trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra che offre delle condizioni migliori; i costi della procedura sono ridotti anche se si registra ancora una certa difficoltà a trovare una banca disposta ad accollarsi il mutuo.


Esiste anche la possibilità – precisa ancora Anna Paparella - di richiedere la sostituzione del mutuo con la estinzione del contratto precedente e conclusione di uno nuovo. Questa procedura ha il vantaggio di prevedere una maggiore flessibilità nella definizione delle nuove condizioni contrattuali, anche se comporta delle spese di qualche migliaio di euro per il contraente. In entrambi i casi lo sconto che si ottiene sulla rata è inferiore a quello previsto dalla negoziazione, ma la durata del mutuo rimane certa e non si pagano gli interessi sulla differenza accantonata”.


Per ulteriori informazione e approfondimenti ci si può rivolgere presso la sede dell'ADOC Puglia, a Bari, in C.so A. De Gasperi n. 270, o telefonando allo 080/5025248; oppure inviando un fax al n. 080/5018967 o un messaggio di posta elettronica a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


Roberta Longo

Ufficio Comunicazione e Stampa Adoc Puglia



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