Arneo – Arrivano i primi discarichi per gli associati ADOC.

Con grande soddisfazione per associati e per Associazione, il Consorzio per la Bonifica di Arneo ha accolto i ricorsi in autotutela presentati dall’ADOC provinciale di Brindisi nell’interesse dei propri iscritti per i quali si è proceduto alla integrazione con elaborato peritale a supporto del richiesto discarico. Si tratta, per la maggioranza dei casi, di fabbricati ricadenti in territorio urbano servito da pubblica fognatura le cui acque trovano recapito nel sistema scolante del comprensorio di bonifica attraverso opere o impianti di depurazione, immobili serviti da fogna bianca per il cui recapito finale il pagamento del tributo è già assolto dal Comune di Brindisi. Il “sospirato” discarico del tributo giunge all’esito delle numerose battaglie che hanno visto impegnata l’ADOC provinciale di Brindisi su più fronti. Anzitutto sul piano della tutela individuale del singolo contribuente, attraverso la predisposizione di istanze specifiche ad opera dell’Avvocatura ovvero attraverso la pubblicazione sul sito di modelli fruibili liberamente.

Ultimamente si è provveduto a pubblicare il modello di “diffida con riserva di esposto” in relazione ad ingiunzioni emesse da Soget Spa (ipotesi in cui il Concessionario non avrebbe dovuto dar corso alla riscossione coattiva in virtù di specifica previsione della convenzione con il Consorzio). Sul piano dell’attività di interlocuzione con l’Ente e con le istituzioni, l’ADOC ha redatto e sottoscritto, unitamente ad altre tre associazioni di consumatori, una Interpellanza con richiesta di risposta scritta indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governatore Emiliano ed al Presidente della Commissione di inchiesta sui Consorzi. Nello scorso aprile ha partecipato, unica Associazione ammessa, al “Tavolo Tecnico” tra Commissario del Consorzio, Sindaci e redattori del Piano di Classifica a Nardò: in occasione di tale incontro ha ottenuto l’individuazione di un “canale dedicato” per la presentazione e disamina dei ricorsi dei propri iscritti. Lo scorso mese, inoltre, l’ADOC di Brindisi, insieme ad altre 3 associazioni di consumatori del leccese ed al Comitato Sanvitese “La voce del cittadino”, ha partecipato alla riunione indetta dal Sindaco di Cutrofiano ed estesa ad ulteriori 16 Sindaci del leccese, da cui è scaturito l’Esposto in virtù del quale l’Assessore regionale Di Gioia ha convocato i Sindaci interessati e si è impegnato ad intervenire sulla questione “Consorzi”.

Ultimamente il Presidente Giuseppe Zippo ha avuto modo di affrontare con la Sindaca del Comune di Brindisi lo scottante argomento. Sul piano dell’informazione alla cittadinanza, l’ADOC ha avuto modo di partecipare ad incontri con le comunità di Latiano, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni, Mesagne, nel corso dei quali ha fornito il proprio contributo al fine di favorire il giusto orientamento dei cittadini in ordine alle scelte più opportune circa la decisione di impugnare le ingiunzioni oppure no. Gli interventi e le iniziative dell’Avvocatura si sono svolte in simbiosi con il supporto dei tecnici convenzionati, non potendosi prescindere, in questa materia, dall’ausilio delle scienze geologiche, determinanti per stabilire se nei singoli casi ricorra o meno quel “beneficio diretto e specifico” dall’opera pubblica, in assenza del quale il tributo può essere contestato. Il Presidente dell’ADOC Giuseppe Zippo auspica una iniziativa che coinvolga tutti i Sindaci dei Comuni ricadenti nel Comprensorio del Consorzio di Bonifica per Arneo e che, unendo le voci dei rappresentanti dei cittadini della Provincia di Brindisi, ottenga dal Consorzio una revisione dei Piani di Classifica e dei Perimetri di Contribuenza (in base ai quali si determina quali territori sono assoggettati a tributo e si stabiliscono i parametri per la quantificazione di esso), liberando numerosissimi cittadini da una tassa ingiustificabile.

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