Eppur qualcosa sembra muoversi! Giovedì 7 settembre potrebbe essere il giorno della stretta sui giochi. Dopo la “calura estiva” sembra essere a portata di mano nella Conferenza Unificata dove governo, Regioni ed enti locali cercheranno di trovare una intesa all’intesa sul riordino dei giochi e la riduzione delle slot.

Il documento proposto dal governo oltre che al tentativo di regolare la distribuzione dell’offerta di gioco diffusa nel territorio mira e ad un significativa riduzione delle Awp (apparecchi elettronici che erogano vincite in denaro) di oltre il 35%.

 

Nell’ ultima proposta il Governo affida agli Enti locali la facoltà di stabilire per le tipologie di gioco delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana di gioco. Sempre l’esecutivo cerca di venire incontro ad alcune richieste e perplessità sollevati dalle autonomie locali, come ad esempio agli orari di accensione e di interruzione del funzionamento degli apparecchi da gioco e alle distanze delle sale dai luoghi ritenuti particolarmente sensibili (ad esempio le scuole). Viene però introdotta una regola importante: la distribuzione oraria delle fasce di interruzione del gioco nell’arco della giornata andrà definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale, anche ai fini del futuro monitoraggio telematico nel rispetto dei limiti così definiti.

Per quanto attiene lotta alla ludopatia potranno essere adottati inoltre nelle varie amministrazioni regionali o locali rispettivi piani urbanistici, criteri che, tenendo anche conto della ubicazione degli investimenti esistenti, consentano una equilibrata distribuzione nel territorio allo scopo di evitare il formarsi di ampie aree nelle quali l’offerta di gioco pubblico sia o totalmente assente o eccessivamente concentrata.

 

Che dire: sarà un ennesimo “uovo di Colombo”? Restiamo in allerta, del resto sulle uova  in generale, di questi tempi, un attenzione maggiore non guasta.

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