Dopo la tredicesima mensilità alla quale i consumatori devono ancora abituarsi c’è una nuova modifica unilaterale proposta da tutti gli operatori telefonici (TIM, Vodafone, Wind e 3).

I nuovi costi introdotti dagli operatori di telefonia TIM, Vodafone, Wind e 3 nelle tariffe, già operativi oppure in partenza nel prossimo autunno.  Alcuni operatori hanno attivato ai loro clienti, automaticamente e senza previo consenso, dei piani tariffari flat per i servizi in roaming. La sorpresa è scattata in vacanza, una volta varcato il confine, dove è più difficile cercare di capire bene quel che sta succedendo al proprio conto telefonico. Anche più difficile è disattivare le novità introdotte dalle compagnie. Tim/Telecom, per esempio ha introdotto (e cancellato poi a luglio, su diffida dell’Agcom) la sua nuova tariffa base per l’estero (Roaming Europa Daily Basic) che faceva pagare 3 euro in automatico al primo utilizzo del telefono durante la giornata (quindi alla prima telefonata o sms ricevuti o inviati). Wind,allo stesso tempo, ha adottato una strategia molto simile con una tariffa che offre un pacchetto base per navigare e telefonare fuori dall’Italia al costo di 2 euro al giorno e scatta al primo evento in automatico. La società spiega che i 2 euro sono assolutamente competitivi e che un sms specifico ricorda all’utente che può scegliere la tariffa a consumo senza pagare i due euro.

 

 

Modifiche unilaterali ulteriormente ingombranti- afferma la volontaria in Servizio Civile, Giannotti Vanessa - dato le recenti modifiche ed incrementi contrattuali, ad esempio:

- dal 1° agosto alcuni abbonamenti Tim/Telecom sono stati rincarati («Internet senza limiti» dalla formula di 36,60 euro è passata a 39,90 euro, la tariffa di 24,90 euro è giunta a 25,90 euro);

- alcune tariffe a pagamento per famiglie di Wind (Noi Tutti nelle sue varie declinazioni) sono aumentate o stanno per aumentare di 1 euro;

- l’ H3G ha introdotto il 4G a pagamento, la rete superveloce di ultima generazione per navigare in Internet costerà 1 euro ogni 30 giorni.

- la Vodafone, dal 18 settembre, farà pagare i servizi 414 per richiedere l’ammontare del credito residuo (si pagherà in base al proprio piano tariffario, il costo varia a seconda del contratto) ed il 404, che in automatico mandava il dato sul credito residuo dell’utente, invece non esisterà più.

 

 

Un mondo di rincari – dice l’avvocato dell’Adoc Puglia, Giulia Procino- a discapito dei soliti consumatori e modifiche unilaterali, non richieste e deleterie per le tasche dei consumatori, proprio come era avvenuto qualche mese fa con la modifica e l’istituzione della tredicesima mensilità, sempre modifiche che avvengono di continuo ormai, per favorire gli introiti degli operatori telefonici.

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