Abusi segnalati da operatori, Adoc propone conciliazione specifica

La Commissione Europea ha rettificato la sua proposta sulle condizioni di utilizzo “fair use” per gli utenti di telefonia mobile, in conseguenza della nuova normativa sul roaming in vigore dal prossimo 15 giugno.

Nella nuova proposta è stato abolito il limite di utilizzo a 90 giorni e il limite al volume di traffico. L’Adoc valuta positivamente il “cambio di rotta” della Commissione, augurandosi che tali impostazioni siano mantenute anche in sede di approvazione della proposta.

“La nuova proposta della Commissione è sicuramente migliorativa per i consumatori – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – in particolare per l’abbandono del limite di 90 giorni e del limite alla quantità di traffico disponibile per l’utente. Quest’ultimo punto è particolarmente importante, in quanto inizialmente era stato fissato un limite di traffico, pari alla media del traffico consumato nel proprio Paese sulla base della tariffa scelta dall’utente, con un eventuale pagamento del sovrapprezzo (massimo 4 cent di euro al minuto per le chiamate, 1 cent per sms, 0,85 cent di euro per MB) in caso di superamento dei limiti. Ma chi si trova all’estero, ovviamente, utilizzerà maggiormente sia il traffico dati (es. app per le Mappe o per la traduzione) che le chiamate. E’ quindi giusto non prevedere limiti. Ora ci auguriamo che tale proposte vengano quantomeno mantenute in sede di approvazione della normativa il prossimo 15 dicembre. E’ fondamentale, per tutti i consumatori europei, che venga mantenuta uniforme l’applicazione del principio “Roam like at home”.

Alcune perplessità per l’Adoc sorgono in merito alla possibilità, per gli operatori, di segnalare e avvertire l’utente di eventuali abusi, applicando poi i sopracitati sovrapprezzi.

In questo senso l’Adoc propone la possibilità di prevedere una procedura di conciliazione specifica per questi casi.

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