Enel sia da esempio anche per gli altri operatori, consumatori esausti da telefonate moleste

A partire dal prossimo 1° giugno Enel non chiamerà più al telefono potenziali nuovi clienti per stipulare contratti di elettricità e gas, ma solo i propri clienti che hanno un rapporto già in essere con la società.

 

“Apprezziamo la decisione di Enel di mettere un freno al telemarketing selvaggio – dichiara Roberto Tascini, Presidente di Adoc – in linea con le nostre aspettative e richieste. Le telefonate indesiderate e moleste quotidianamente vessano i consumatori, anche coloro che sono regolarmente iscritti al Registro delle Opposizioni. Rappresentano un disagio e un danno non solo per i cittadini ma anche per le stesse aziende che operano correttamente nel mercato. Il passo di Enel è molto importante, anche in un’ottica di autoregolamentazione del mercato: ci auguriamo che anche altre aziende, non solo del comparto energetico, possano seguire tale esempio e vengano incontro ai consumatori.”

Telemarketing e protezione dei dati personali: la proposta di legge dell’Adoc

L’Adoc rimarca, ad ogni modo, la necessità di invertire la rotta nel telemarketing e nella protezione dei dati personali. Su questi ultimi il consumatore oggi non ha alcun controllo, una volta raccolti dalle imprese: non esiste né uno “storico” dei consensi forniti né uno strumento in grado di gestirli. L’attuale Registro delle Opposizioni si è rivelato insufficiente a tutelare i cittadini dagli abusi del telemarketing aggressivo e dei contratti non richiesti.

Per questo l’Adoc, insieme a Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) ha consegnato al Ministro Enrico Costa una proposta di legge per ripristinare il diritto alla tutela della privacy tramite l’istituzione del nuovo Registro Universale dei Consensi, “RUC”.

Con l’accesso al Registro Universale dei Consensi, un database con l’elenco di tutti i trattamenti dei dati personali dei cittadini raccolti dalle imprese per finalità di marketing, i consumatori potranno visualizzare tutti i trattamenti attivi ed esercitare selettivamente, su propria scelta e in qualunque momento, la revoca del consenso.

Il cittadino potrà conoscere – di fatto – quali siano i soggetti a cui, nel tempo, abbia concesso tale diritto e verificare con facilità se le telefonate, le email, gli sms e tutte le sollecitazioni commerciali pervenute da sconosciuti siano legittime o illegittime.

La proposta di legge che Adoc e Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) hanno presentato conferisce al cittadino pieni diritti legali per la tutela immediata con la possibilità di revoca dei consensi prestati; inoltre, i dati contenuti del RUC costituirebbero prova in un eventuale giudizio.

L’introduzione del RUC potrebbe avere un impatto considerevole su tutte le imprese che in Italia operano già nel rispetto della normativa privacy e che quotidianamente subiscono la concorrenza sleale di chi utilizza illegalmente i dati dei consumatori per comunicazioni commerciali non autorizzate.

Il cittadino riconquisterebbe così il suo diritto alla riservatezza, mentre le imprese ritroverebbero lo spazio per un mercato più libero, sano e concorrenziale. Una riforma ad alto impatto etico e sociale, che restituisce a tutti dignità, tutele ed opportunità.

 

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