Allertata da alcuni cittadini, l’Adoc leccese, nel novembre 2012, aveva portato all’attenzione delle Autorità e della cittadinanza l’installazione di una cancellata in ferro posizionata su via Ascanio Grandi, nel centro storico di Lecce, a chiusura di uno slargo antistante la chiesa greco-ortodossa di San Nicola  (ex chiesa di Gesù Bambino).

Nell’occasione, l’associazione aveva inviato una vibrata lettera al Sindaco e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della provincia di Lecce, per segnalare il gravissimo vulnus al delicato contesto storico e architettonico circostante.

La rozza cancellata cinge e privatizza un’area che è sempre stata pubblica essendo il sagrato della chiesa. Essa costituisce un pericoloso precedente che potrebbe aprire la strada alla privatizzazione di tutte le corti e gli slarghi della Lecce storica.

L’Adoc inoltre, rilevava nella nota che la cancellata non era conforme ai dettami del "Piano del colore e dell'arredo urbano del Centro storico" (PCA) adottato in data 29.10.05 con Deliberazione n. 89 del Consiglio Comunale che (punto 1.17 delle norme di attuazione) vieta l’installazione di cancellate difformi da quelle tradizionali (ferro battuto ecc.).

Immediatamente, dopo la segnalazione il Comune di Lecce emetteva a firma del Dirigente, l’ordinanza n.131617 del 27/11/2012 per la rimozione della cancellata in questione.

A distanza di 6 mesi, la cancellata è ancora lì e nessuno ha provveduto alla sua rimozione!

 

Al punto in si è, l’Adoc sollecita il Comune di Lecce a procedere alla immediata rimozione della cancellata, che nulla ha a che fare con la storia e l’eleganza della nostra città, anzi un pericoloso segnale di degrado. Sollecita, altresì, il Comune a non rilasciare mai più alcun tipo di autorizzazione che sottragga spazio pubblico alla libera fruizione dei cittadini.

 

 

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