Evviva! I cittadini leccesi sono invitati a recarsi ad ammirare le prime strisce pedonali correttamente posizionate secondo quanto prescritto dal Codice della Strada nel centro cittadino. Ironia a parte, dopo la diffida di Adoc e Codacons, il Comune di Lecce ha provveduto a realizzare il primo lavoro di ricollocamento delle strisce secondo le prescrizioni dell'art. 145 del Reg. Att. CdS: se non l'incrocio più sicuro, almeno il più rispettoso della legge è al momento l'incrocio tra via Tito Minniti e via Salvatore Grande (si allega fotografia). Se il ritmo dei lavori, però, è quello tenuto sinora (solo un incrocio messo a norma in un mese), l'amministrazione potrebbe sforare i tempi della diffida. Nella città che ancora non si è dotata del fondamentale istituto partecipativo delle Consulte Comunali, previste da oltre 15 anni dall'art 34 dello Statuto, spesso sorda ad ogni segnalazione o comunicato stampa, spiace notare che solo dopo la diffida ai sensi del Decreto Legislativo 198/2009 (la cosiddetta class action amministrativa) qualcosa si sia mosso. Per la cittadinanza attiva che trova precluse le vie ordinarie, non restano che le vie della giustizia o quelle della democrazia diretta. E così che anche Adoc, come altre associazioni, aderisce al comitato “Decidi Tu”, promotore del Referendum cittadino propositivo sulla estensione delle ZTL h24 e 7 giorni su 7, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, da tenersi in ottobre. Dopo mille promesse non mantenute, mille rimpalli di responsabilità, l'inerzia dell'Assessorato competente, finalmente i cittadini avranno la possibilità di esprimersi su un tema così importante e potranno finalmente disegnare essi stessi la città in cui vogliono vivere. Anche questa è una iniziativa che va nella direzione della costruzione di una città a misura d'uomo e non a misura di automobile, in cui la parte più preziosa e centrale viene protetta dall'accesso di migliaia di auto ogni giorno che la attraversano e la inquinano. Avere meno auto nel centro storico significa aria più pulita, meno rumori, meno inquinamento visivo, più piacere per i cittadini di vivere la loro città. Mentre Verbania, Terni, Lucca, Oristano hanno già fatto le loro scelte intelligenti, Lecce ancora arranca nelle retrovie della vivibilità e presenta il misero dato di 0,31 mq/ab di superficie stradale pedonalizzata. L'estensione della ZTL potrebbe essere il primo passo verso una mobilità diversa. L'invito a tutte le associazione e ai cittadini è quello di cogliere al volo la prima opportunità della storia di Lecce in cui ognuno può votare per se stesso!

 

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