Dando seguito all’incontro svoltosi nel mese di agosto tra ADOC Amministrazione Comunale, alla presenza del Sindaco Angela Carluccio, in 21/9/2016 si è svolto a Nardò, presso il locali della sede del Consorzio di Bonifica per l’Arneo, un incontro tra il Sub Commissario Dr. Massimiliano Russo e tra l’Assessore al Bilancio del Comune di Brindisi, Avv. Salvatore Del Grosso, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, e l’avv. Maria Marina Leo in rappresentanza dell’ADOC Provinciale di Brindisi.

Nel corso del colloquio, l’Assessore Del Grosso ha annunciato al Sub Commissario che l’Ente ha affidato al proprio Ufficio Tecnico il compito di procedere ad uno studio del territorio finalizzato alla rideterminazione del Perimetro di Contribuenza, vale a dire ad escludere dall’assoggettamento a Tributo quelle zone che non ricevono dai canali il famoso “beneficio diretto e specifico” che costituisce il fondamento dell’imposizione contributiva consortile.

Il Sub Commissario si è detto disponibile ad una revisione dei Piani di Classifica laddove le risultanze dello studio affidato all’Ufficio Tecnico dimostrino l’assenza del requisito del beneficio per alcune zone attualmente interessate dal tributo “0630” (un codice tributo utilizzato per identificare i contributi di bonifica dovuti in proporzione al beneficio procurato alla proprietà immobiliaredalle opere di bonifica ed idrauliche).

L’avv. Leo dell’ADOC, tra l’altro, ha sottoposto al Dr. Russo uno degli aspetti più spinosi della procedura impositiva, quello della solidarietà passiva in situazioni ci comunione tra numerosi comproprietari tra i quali, in realtà, non sussiste un vero e proprio vincolo. Si tratta di alcuni cittadini che si sono rivolti all’Associazione esponendo di essere proprietari di immobili ricadenti in contrade del Brindisino (quali, ad es. Muscia, Betlemme etc.) e di aver ricevuto ingiunzioni per diverse centinaia di euro in quanto risultati comproprietari, insieme ad altri, di grosse estensioni di terreno lottizzate da persone tra le quali non intercorrono legami che consentano la sicura individuazione degli effettivi attuali proprietari e quindi il sicuro recupero da parte dell’intestatario dell’ingiunzione.

Gravare un solo proprietario dell’intero ingente tributo e “scaricare” su tale singolo contribuente l’onere di recuperare da altri proprietari (con i quali non vi è nessuna effettiva “comunione”) le singole quote di pertinenza significa mettere un unico contribuente in condizioni di dover affrontare esborsi enormi per evitare azioni esecutive da parte della Soget per poi attivare costose e a volte impossibili azioni di regresso nei confronti di proprietari ignari dell’imposizione tributaria.

Il Sub Commissario ha dichiarato che valuterà attentamente la situazione segnalata. In conclusione dell’incontro, si è valutata la possibilità di realizzare tra ADOC, Amministrazione Comunale e Consorzio di Bonifica un Protocollo d’Intesa che contempli una collaborazione destinata alla più corretta ed efficiente attività del Consorzio, con un ruolo attivo del Comune nel segnalare le zone su cui intervenire con priorità e nelle sinergie da assicurare relativamente ai piani di bonifica, ed un ruolo dell’ ADOC non solo in una funzione di tutela delle posizioni dei contribuenti ma anche di segnalazione degli interventi da porre in essere e delle carenze o le inefficienze di quelli posti in essere, il tutto nell’ottica della prevenzione dei rischi idrogeologici-idraulici, . L’ADOC, nel ritenere l’incontro intervenuto un ulteriore importante tassello nell’azione condotta sul territorio, proseguirà nell’azione di tutela dei consumatori attraverso le iniziative poste in essere dall’Avvocatura e dai tecnici convenzionati e rimane disponibile presso le proprie sedi a fornire ai cittadini i chiarimenti e l’assistenza di cui avessero necessità.

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