Il problema non è nuovo: purtroppo il sessismo e la pubblicità hanno spesso incrociato le loro strade, contribuendo non poco al degrado culturale delle nostre città e del nostro Paese. Ma se le aziende non sono ancora convinte che a ciò vada detto basta, lo sono i consumatori, e non solo quelli che hanno contattato Adoc di Lecce e di Brindisi per segnalare i manifesti, ma tutti i cittadini che credono nel rispetto dell'identità di genere, nella parità e cercano di contrastare una visione degradante del corpo della donna, solo funzionalizzato ad aumentare i profitti delle aziende.

 

 

Adoc ha segnato la circostanza al Sindaco di Lecce e di Brindisi e chiede alla ditta ritirare spontaneamente la pubblicità in questione. Le Amministrazioni di Lecce e di Brindisi adoperino per nel farsi parte diligente per la redazione di un codice di autoregolamentazione in tema di pubblicità, come è già avvenuto in altre città tra cui Roma, Milano.

Rimaniamo in attesa di un fattivo intervento nel senso richiesto. Brindisi e Lecce, che  peraltro è “Capitale Italiana della Cultura 2015” non rimangano a guardare, ma dicano basta al sessismo come strumento di comunicazione.

Gli uffici dell'ADOC di Lecce sono in via Pietro Palumbo, 2 (1 piano) tel. 347.5599703, fax 0832246665, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 11,30 alle 13,00.

 

Giuseppe Zippo

pres.te prov.le Adoc Brindisi

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