Dal 2 settembre 2016 è possibile fare richiesta, in caso di rispetto dei requisiti, Carta Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva), un sostegno economico alle famiglie in difficoltà.

L’erogazione del contributo è riservata alle famiglie che rispondono a determinati requisiti. I nuclei familiari devono inoltre accettare un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto dai servizi sociali del Comune.

COME FUNZIONA LA CARTA SIA?

Il beneficio economico viene versato ogni due mesi attraverso la Carta, fornita da Poste italiane (Carta Sia) e dura un anno. Per potervi accedere già dal primo bimestre (novembre-dicembre 2016), i cittadini avranno tempo fino al 31 ottobre 2016 per presentare la domanda, secondo le modalità stabilite dal proprio Comune di residenza (anche sulla base di indirizzi regionali). Non è comunque prevista una scadenza per la presentazione delle domande, che potranno quindi essere presentate anche nei bimestri successivi.

Con la Carta si possono effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitate al circuito Mastercard. Si può anche utilizzare per pagare le bollette elettriche e dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati in negozi e farmacie convenzionati.

Si può accedere anche in modo diretto alla tariffa elettrica agevolata, a condizione di aver compilato l’apposita sezione presente nel modulo.

La Carta può essere usata solo ed esclusivamente dal titolare, in possesso di un PIN personale.

A QUANTO AMMONTA IL BENEFICIO MENSILE?

In base al numero dei membri del nucleo familiare, il beneficio mensile può ammontare a:

1 membro: 80 €

2 membri: 160 €

3 membri: 240 €

4 membri: 320 €

5 o più membri: 400 €

COME SI RICHIEDE LA CARTA SIA?

La domanda per beneficiare del SIA potrà essere presentata  secondo le modalità stabilite dal Comune di residenza utilizzando l’apposito modulo, predisposto dall’INPS, pubblicato sul sito del Ministero e dell’INPS.

Nel modulo, oltre a richiedere il beneficio, si deve dichiarare il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già fornite nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È quindi importante che chi richiede il beneficio sia già in possesso di un’attestazione dell’ISEE in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il SIA.

Modalità di trasmissione delle domande all’Inps

Con il Messaggio n. 3451 del 30 agosto 2016 l’Inps ha precisato le modalità per l’invio delle domande da parte dei Comuni, che potranno collegarsi alla procedura SIA disponibile nella apposita sezione del portale Inps. Nel messaggio, inoltre, l’Istituto evidenzia che, come da Decreto interministeriale 26 maggio 2016, i Comuni possono operare anche attraverso il sistema SGAte direttamente o tramite gli enti delegati opportunamente accreditati.

REQUISITI PER ACCEDERE AI BENEFICI

I requisiti richiesti sono:

  • essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni;

Requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (in questo ultimo caso la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata dalla documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);

Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale a 3mila euro;

Non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti deve essere inferiore a euro 600 mensili;

Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell’ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;

Assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda;

Valutazione multidimensionale del bisogno: per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti.

La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Sono favoriti i nuclei con il maggior numero di figli minorenni, specie se piccoli (età 0-3); in cui vi è un genitore solo; in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti.

L’ITER DELLA RICHIESTA

Entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione delle domande: i Comuni inviano all’Inps le richieste di beneficio in ordine cronologico.

Entro i successivi 10 giorni: l’Inps controlla i requisiti, attribuisce i punteggi relativi e trasmette ai Comuni l’elenco dei beneficiari. A Poste italiane spetta poi l’invio delle disposizioni per l’erogazione del beneficio, riferite al binomio successivo a quello della presentazione della domanda.

Poste italiane invierà, tramite raccomandata, le comunicazioni ai cittadini per il ritiro della Carta Sia. Il PIN per poterla usare verrà mandato sempre da Poste direttamente a casa al suo beneficiario.

Entro 60 giorni dall’accreditamento: i Comuni predisporranno il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa con l’obiettivo di migliorare le competenze, potenziare le capacità e favorire l’occupabilità dei soggetti coinvolti.

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